FUTURES NEGATIVI, PESA ANCORA IL CONFLITTO IN MO

18 Luglio 2006, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono negativi.

I conflitti in Libano, che potrebbero durare anche diverse settimane, mantengono alta la tensione sui mercati. L’incertezza sul piano geopolitica ha sempre rappresentato un fattore negativo per l’azionario e l’instabilita’ in Medio Oriente sta facendo passare in secondo piano gli importanti aggiornamenti provenienti dal comparto societario ed economico.

Oggi e’ atteso un importante dato sull’inflazione, relativo ai prezzi alla produzione di giugno per cui e’ atteso un aumento dello 0.3%, dello 0.2% per la versione “core”.

Di rilievo anche le trimestrali attese in giornata, tra cui quella del colosso informatico IBM, della farmaceutica Johnson & Johnson, Merrill Lynch e del colosso Internet Yahoo! Intanto e’ risultata superiore alle attese quella del gigante delle bibite Coca Cola che ha riportato un EPS di 74 centesimi.

Nel comparto energetico, il petrolio e’ tornato a guadagnare terreno, dopo essere arretrato di oltre il 2% nella seduta di ieri. Nelle contrattazioni elettroniche, i futures con consegna agosto sono in progresso di 80 centesimi a $76.10 al barile.

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Sugli altri mercat, sul valutario, stabile l’euro a quota $1.2532. L’oro arretra di $2.40 a $649.50 all’oncia. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.08%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 cede 3.30 punti a 1237.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 perde 4.75 punti a 1475.50

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 73 punti a 10754.