FUTURES NEGATIVI: PER GREENSPAN LA SITUAZIONE RICORDA IL CROLLO DEL 1987

7 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

A circa un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario.

Gli operatori sono in attesa degli importanti numeri sul rapporto dal mercato del lavoro ad agosto (occupazione) che potrebbero rivelarsi fondamentale per le prossime decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse. Le stime degli analisti sono orientate alla creazione di 110 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, in rialzo dai 92 mila fatti segnare a luglio.

C’e’ forte incertezza sull’impatto che la crisi dei mutui e le turbolenze nel settore finanziario possono aver avuto sulla dinamica dell’occupazione. Senza trascurare le conseguenze che potrebbero subire la spesa dei consumatori e i profitti aziendali.

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Ad allarmare gli investitori sono gia’ nel pre-borsa le dichiarazioni dell’ex presidente della Banca Centrale americana, Alan Greenspan, secondo cui la difficile situazione creatasi nel comparto del credito e la contrazione dei listini nelle ultime sette settimane sono “identitiche”, sotto diversi aspetti, al crollo dei mercati verificatosi nel 1987. L’allerta del Grande Vecchio della finanza americana (per molti operatori responsabile di tutte le bolle finanziare) ormai svincolato dagli obblighi dell’ufficialita’ da banchiere centrale, ha fatto sensazione tra gli operatori di Wall Street.

Un ulteriore segnale di allarme relativo ad un possibile rallentamento dei consumi giunge dalla nota societa’ produttrice della popolare motocicletta Harley-Davidson ([[HOG]]) che ha tagliato le stime sulle spedizioni e ridotto del 5% le previsioni sugli utili dell’anno fiscale in corso. Alla base della decisione, “il difficile momento per i consumatori americani”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico non si ferma la corsa del petrolio, ieri volato oltre la soglia dei $77. I futures con consegna ottobre sono ora in progresso di 29 centesimi a quota $76.59 al barile.
Sul valutario, l’euro e’ invariato rispetto al dollaro a quota 1.3690. Avanza l’oro: i futures con consegna dicembre vengono scambiati a $707.30 all’oncia, in rialzo di $2.70. In lieve rialzo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.49%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 5.50 punti (-0.37%) a 1474.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -10.25 punti (-0.51%) a 1993.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 44 punti (-0.33%) a 13334.00.