Futures incerti tra M&A e voci di un piano salvagente per Lisbona

10 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i futures (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano sotto la parita’, preannunciando una partenza negativa, in sintonia con quanto visto finora in Europa, dove il costo per assicurarsi contro un default del debito sovrano e’ salito a una quota record, all’inizio di una settimana in cui i governi europei prenderanno in prestito $43 miliardi. Per ora non sono sufficienti le notizie di nuovi affari importanti nel settore chimico e delle utility.

Nonostante le rassicurazioni del ministro spagnolo sul Portogallo, l’incubo Piigs torna a dettar legge sui mercati azionari, su quelli valutari e sui titoli di stato europei, soprattutto in una giornata in cui non si attende alcun dato economico di rilievo dal fronte economico degli Stati Uniti.

In generale, l’attenzione rimane , come dimostra l’andamento di Lisbona, soprattutto sul debito sovrano del paese lusitano, in attesa della prima asta del 2011 prevista per la giornata di mercoledi’.

Secondo alcune indiscrezioni, Francia e Germania – insieme ad altri paesi – starebbero facendo pressioni perche’ il paese accetti fino a 80 miliardi di dollari di aiuti dall’Unione europea e dall’Fmi. La Germania nega ma i rumor aumentano, tanto che si assiste all’allargamento degli spread tra Germania e Portogallo. E a crescere, per effetto domino, e’ anche il differenziale tra Italia e Germania, che si attesta a 197 punti base.

Sotto pressione tutte le piazze finanziarie del Vecchio Continente, da Londra (-0,51%), Francoforte (-1,03%) e Parigi (-1,51%) ai PIIGS come Madrid (-1,1%), Lisbona, che e’ arrivata a cedere piu’ del 2%, e Piazza Affari, dove il Ftse Mib perde l’1,6% circa.

In ambito di notizie societarie, Dupont comprera’ Danisco A/S per $5,8 miliardi, battendo la concorrenza di una serie di rivali interessate al gruppo danese produttore di enzimi utilizzati nel mercato alimentare e nei biocarburanti. Duke Energy comprera’ Buy Progress Energy per $13,7 miliardi, creando una utility che per dimensioni superera’ Southern, diventando la maggiore del settore in Usa.

Sugli altri mercati i futures sul petrolio con consegna febbraio del petrolio salgono dello 0,67% a $88,62. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna +0,15% a $1.371. Sul fronte valutario l’euro e’ in rialzo dello 0,1% a quota $1,2919. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 3,30%, in calo di 2,3 punti base.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 6,2 punti (-0,42%) a quota 1.262,70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -5,3 punti (-0,42%) in area 2.269.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 33 punti a quota 11.586 (-0,28%).