Futures in rosso malgrado i dati, colpa della Fed

2 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano di poco sotto la parita’, preannunciando una partenza lievemente negativa per i listini.

Le ultime cifre economiche sul mercato del lavoro nel settore privato sono risultate piu’ positive delle attese, ma paradossalmente il mercato non ha reagito bene. Questo perche’ dopo le parole di Bernanke di ieri sono arrivate anche quelle pronunciate dal falco Hoening (secondo cui persino all’1% i tassi sui Fed Funds sarebbero accomodanti). Di fatto, riferiscono i trader, a questo punto un eventuale nuovo round di Quantitative Easing (misure di allentamento monetario straordinarie che prevedono l’acquisto di Treasury a lunga scadenza) e’ da escludere.

L’ADP, che ha evidenziato un rialzo dei posti di lavoro nell’ultimo mese superiore alle attese, e’ un dato di grande interesse perche’ precede il rapporto occupazionale governativo di febbraio di venerdi’. Le previsioni per il report mensile sono per la creazione di 200 mila posti e un tasso di disoccupazione in rialzo al 9,2% dal 9%.

Wall Street non sembra dunque trovare la forza per rialzare la testa dopo il selloff di ieri, quando gli indici principali di borsa hanno perso circa l’1,5%. Gli investitori aspettano di conoscere il Beige Book della Fed, mentre il petrolio continua a mettere pressione, scambiando sopra l’area dei $100 al barile.

“Il mercato sta pagando l’aumento del valore del greggio e l’incertezza sulla situazione mediorientale”, scrive Deutsche Bank in una nota ai clienti. L’incremento dei prezzi della materia prima trova le sue radici nella paura che la crisi araba compromettera’ le esportazioni di oro nero provenienti dalla regione. Se anche l’Arabia Saudita dovesse venire coinvolta dalle rivolte partite in Tunisia ed Egitto, allora la crisi assumere dimensioni devastanti.

La produzione in Libia e’ gia’ stata ridotta come conseguenza delle rivolte degli oppositori al regime del colonnello Muammar Geddhafi, che pero’ resiste, rinchiuso nel suo bunker di Tripoli. Le forze filogovernative hanno preso il comando della citta’ di Brega, ricca di risorse petrolifere e di raffinerie e hanno inoltre condotto dei raid aerei vicino alla citta’ di Ajdabiya, che e’ in mano ai ribelli e contiene un enorme deposito di munizioni. Lo si legge sul Wall Street Journal. Le notizie fanno sentire il loro effetto sulle borse mediorientali, con i listini sauditi che cedono circa il 5% dopo che ieri avevano bruciato il 6,8%, peggiore prova in oltre due anni. L’indice DFM di Dubai, nel frattempo, ha lasciato sul campo il 3,5% a quota 1.374,43.

Tornando in ambito macro, alle 16.30 sara’ la volta delle scorte di petrolio. Il tasso Challenger Job ha registrato una crescita anno su anno del 20%. Si tratta della prima lettura positiva da maggio 2009. Dopo l’apertura dei mercati il numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke presentera’ una rapporto di politica monetaria alla Commissione dei Servizi Finanziaria della Camera. Alle 20 sara’ pubblicato il Beige Book della Fed sulle condizioni attuali dell’economia.

Guardando alle prove dei singoli Yahoo mette a segno un bel rialzo, favorita dalle speculazioni secondo cui si prepara a vendere la quota nella sua joint venture giapponese. Si spinge al rialzo anche Apple, anche se di poco, in vista dalla presentazione del nuovo modello dell’iPad, il tablet di successo di sua produzione. Da ieri su un blog italiano (setteB.it) sono iniziate a circolare voci – non confermate – che davano per probabile la presenza di Steve Jobs all’evento.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures con scadenza aprile del greggio scambiano in rialzo di $1,25 a $100,88 il barile. I contratti con scadenza aprile dell’oro guadagnano lo 0,15% a $1.433,3 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro avanza dello 0,34% a $1,3824. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,43%, in progresso di 3,5 punti base.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 arretra di 1,3 punti (-0,1%) a quota 1.299,8.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 3,5 punti (-0,15%) in area 2.308.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 13 punti a quota 12.009 (-0,11%).