Futures in rosso: dubbi sull’Europa

14 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Sentiment negativo sui mercati americani, con i futures sugli indici che sembrano preludere a un avvio contrastato di Wall Street. L’attenzione degli operatori rimane focalizzata sul problema dei debiti sovrani in Europa e non aiuta certamente il trend delle borse europee che, dopo un’apertura promettente, ora rallentano notevolmente il passo.

I mercati non sono incoraggiati dalle buone notizie che giungono da Italia e Grecia. Durante il fine settimana Roma ha approvato la legge di stabilita’ che prevede nuove misure di austerita’ e ha gettato le basi per la creazione di un nuovo governo tecnico.

Gli operatori continuano dunque a guardare alle evoluzioni sul governo di Mario Monti e sul caso italiano, che continua a essere sotto i fari della comunita’ internazionale.

In particolare Piazza Affari, che si era confermata il listino migliore, cola a picco nell’arco di pochi secondi, a seguito dei risultati dell’asta che hanno messo in evidenza un nuovo forte balzo dei rendimenti, volati al record in 14 anni.

Occhio anche al caso Grecia, dove si attende il voto di fiducia al nuovo governo di Lucas Papademos. Papademos, ex banchiere centrale, dovrà infatti ottenere la fiducia dopodomani, prima di incontrare i ministri delle finanze dell’Eurozona a Bruxelles, il giorno successivo.

Dal fronte economico, non sono attesi oggi dati di rilievo negli Stati Uniti.

Focus sulle trimestrali, che finora non sono state soddisfacenti: Lowe’s e J.C. Penney hanno annunciato risultati migliori delle stime, ma le previsioni per l’esercizio sonos tate contrastanti nel primo caso e deludenti nel secondo. I due titoli si muovono in lieve rialzo.

Sul fronte del mercato valutario, l’euro scende sotto quota $1,37, perdendo l’1,16%, a quota $1.3647; la moneta unica cede ora anche nei confronti del franco svizzero (-0,47%), a CHF 1,2350, mentre contro lo yen scivola dell’1,35%, a JPY 105,14

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio accelerano al ribasso, cedendo l’1,06%, a quota $97,94 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scendono dello 0,57%, a $1.777,90.

Alle 15 ora italiana (9 ora di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in calo di 8,50 punti (-0,56%), a quota 1.254,5 punti.

In calo di 24,5 punti i futures sul Nasdaq (-0,37%) a 2.341,50 punti.

In flessione di 54 punti i futures sul Dow Jones (-0,29%), a 12,077 punti.

Rendimenti dei Tresury a 10 anni si attestano in rialzo di 1 punto base al 2,070.