Futures in rosso: Coree aggiungono benzina al fuoco irlandese

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni i derivati sui principali indici della borsa americana viaggiano in calo, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza negativa.

Nonostante il Giorno del Ringraziamento sia alle porte non si puo’ parlarre di clima festivo a New York: gli investitori sono inquieti dopo che si sono diffuse le notizie di uno scambio di bombardamenti tra le due Coree, mentre la crisi del debito irlandese e’ tutt’altro che risolta dopo l’annuncio della messa a punto del piano di salvataggio e delle misure di austerita’ interne.

Secondo Pyongyang il Sud ha fatto fuoco per primo, mentre per Seul l’attacco di Pyongyang e’ stato “intenzionale e pianificato” e costituisce una “chiara violazione dell’armistizio” tra le due Coree, ha detto il ministero degli Esteri sudcoreano. La tesi della Corea del Nord e’ che il bombardamento dell’isola di Yeonpyeong e’ avvenuto in risposta al fuoco dell’esercito sudcoreano, che “ha sparato per primo”.

Intanto il mercato si interroga su quale sara’ il prossimo paese dell’area periferica dell’euro a capitolare: Portogallo o Spagna? Il governo di Dublino nel frattempo traballa, con possibili nuove elezioni a gennaio. In pratica il piano di salvataggio dell’Irlanda ha intensificato, anzi che alleviato, la crisi del debito sovrano dei PIIGS.

Sul fronte macro grande attesa per i nuovi dati macro. In calendario l’aggiornamento sul Pil del terzo trimestre, sulla vendita di case esistenti e sulla pubblicazione delle minute della Fed sull’ultimo incontro di politica monetaria.

In ambito macro, i titoli di Hewlett-Packard sono richiesti dopo che la societa’ di computer ha riportato risultati fiscali molto confortanti e emesso un outlook migliore delle attese.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna gennaio sono in flessione dell’1.32% a quota $80.66 il barile. Il derivato con scadenza gennaio dell’oro segna +0.01% a $1358 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in calo dello 0.69% a quota $1.3533. Quanto ai Treasuries i prezzi sono in forte rialzo, con il rendimento che scambia in progresso di 4.7 punti base a quota 2.75%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scambia in calo di 13.10 punti (-1.09%) a quota 1184.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 20.75 punti (-0.96%) in area 2133.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 100 punti a quota 11065 (-0.9%).