FUTURES IN RIBASSO PER VIA DI DELL E TRICHET

20 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta negativa a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca un’ora e mezzo all’inizio delle contrattazioni scambiano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina), mentre diminuisce l’appetito verso il rischio dopo i conti deludenti di Dell e i commenti del presidente della Banca Centrale.

I Treasury continuano ad avanzare schiacciando i rendimenti sul due anni in prossimita’ dello zero. L’ultima volta che era successo, a parte dicembre dell’anno scorso, era il 1929. Quest’oggi il rendimento sul titolo a due anni cede 3 punti base a quota 0.68%, mentre quello sul decennale lascia sul campo due punti base a 3.32%.

“E’ incredibile vedere rendimenti cosi’ bassi, arrivati a questo punto della ripresa economica. Mostra quanto siamo fragili senza l’appoggio degli interventi straordinari in ambito fiscale e monetario”, ha osservato Jim Reid, strategist di Deutsche Bank.

Nel frattempo il dollaro guadagna ancora terreno, mettendo pressione sull’azionario, mentre i futures sull’oro rallentano e i contratti sul petrolio scivolano sotto quota $77 il barile. Non sono piaciute le parole del presidente della Banca Centrale Europea, Trichet, il quale ha precisato che l’istituto rimuovera’ liquidita’ nel tentativo di assicurare che la BCE non alimenti l’inflazione.

“Non tutte le misure saranno necessarie con la stessa intensita’ in cui lo state nel passato”, ha detto Trichet nel corso di una conferenza svoltasi a Francoforte, aggiungendo che qualsiasi iniziativa che non sia standard e il cui mantenimento provochi una minaccia alla stabilita’ dei prezzi deve essere cancellata prontamente e inequivocabilmente”.

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Sebbene il calendario delle trimestrali non sia stato particolarmente ricco di appuntamenti, i risultati sono nel complesso stati negativi. I titoli Dell fanno un tonfo del 6% dopo che la societa’ informatica ha annunciato di aver chiuso il trimestre con una contrazione dei profitti del 54%. Sui conti ha gravato la bassa proprensione delle aziende ad acquistare computer.

Il costruttore di case D.R. Horton scivola di oltre il 2% dopo aver riportato conti fiscali inferiori alle stime e pari ad un rosso di $231.9 milioni. Il presidente Donald Horton ha reso noto che le condizioni del mercato sono ancora difficili.

Da parte sua la societa’ di abbigliamento The Gap ha annunciato un progresso del 25% degli utili, citando come fattori positivi le iniziative sul fronte delle scorte e la crescita della domanda per i prodotti della divisione Old Navy.

Nel frattampo le azioni della componente del Dow Procter & Gamble scivolano di circa l’1% dopo che la societa’ ha annunciato all’emittente televisiva Usa CNBC l’intenzione di lanciare un programma di acquisto di titoli propri del valore di poco meno di $8 miliardi.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre arretrano di $1.03 a quota $76.43 al barile. Sul valutario avanza il dollaro, con l’euro che si indebolisce nei confronti del biglietto verde a $1.4828. Salgono i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre lasciano sul campo $8.50 a quota $1133.40 l’oncia. In progressivo rialzo i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.3200% dal 3.3490% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 9.50 punti (-0.87%) a quota 1084.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in flessione di 12.50 punti (-0.71%) a quota 1757.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 77 punti (-0.75%) a 10250.00 punti.