FUTURES IN LIEVE RECUPERO MA ANCORA DEBOLI

27 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio di settimana negativo per l’azionario. La debolezza del preborsa segue le pesanti perdite riportate in Asia e in Europa: l’indice cinese Hang Seng ha chiuso con un ribasso del 12.7%, il giapponese Nikkei e’ piombato ai minimi di 26 anni, nel Vecchio Continente i principali indici azionari sono in ribasso di oltre il 4%.

“Siamo passati direttamente dalla crisi finanziaria alla crisi economica” afferma Roland Lescure di Groupama Asset Management. “Il mercato e’ alla ricerca di segnali incoraggianti sull’economia. Il problema e’ che il calo dell’azionario sembra condurre ad ulteriori ribassi, sembra non esserci bottom”. A pesare sulla performance degli indici secondo l’analista sono anche le vendite forzate degli hedge funds, alle prese con un trend crescente delle richieste di riscatto.

I Paesi del G-7 potrebbero intervenire per arrestare il forte apprezzamento dello yen nei confronti delle principali valute. Il dollaro e’ scambiato in mattinata a 93.48 contro la moneta giapponese, pochi giorni prima dell’incontro della Fed per cui e’ previsto un ulteriore taglio ai tassi d’interesse (non inferiore allo 0.50%).

Persistono inoltre timori sullo stato dell’economia e sulla stabilita’ finanziaria a livello mondiale: il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato un piano di salvataggio per Ucraina e Ungheria, la Corea del Sud ha effettuato un taglio del costo del denaro pari a 75 punti base, il Kuwait e’ stato costretto a salvare una banca durante il weekend.

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Negli Usa e’ presente un unico aggiornamento macroeconomico, relativo alle vendite di case nuove. La scorsa settimana la compravendita di case esistenti aveva offerto alcuni segnali incoraggianti, risultando in rialzo sia su base mensile che su quella annuale.

Sul fronte societario, riflettori puntati sul comparto finanziario dopo un articolo apparso sul Wall Street Journal incentrato sulla possibile fusione
dei due colossi bancari Goldman Sachs e Citigroup. Nel comparto dell’auto, prosegue il tam-tam sull’opportunita’ di un merger tra General Motors e Chrysler. Altre voci riportano di una possibile cessione di Volvo da parte del gruppo Ford. Su lato degli utili aziendali, bene Verizon: il gruppo telecom ha comunicato profitti in rialzo del 31% su un aumento dei ricavi pari al 4%, rispettando le attese degli analisti.

Sugli altri mercati, ancora in calo il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $2.16 a $61.99 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in calo nei confronti del dollaro a quota 1.2465. In ribasso l’oro a $721.10 l’oncia (-$9.20). Arretrano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.65%.

Alle 14:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 14.60 punti (-1.69%) a 851.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -7.25 punti (-0.65%) a 1184.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 87 punti (-1.05%) a 8174.00.

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