Futures in forte ribasso Dow Jones -160 punti

20 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni i futures Usa continuano a viaggiare in territorio negativo, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un altro avvio con il segno negativo.

I derivati americani hanno toccato nuovi minimi in concomitanza della pubblicazione del dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, tornati a crescere per la prima volta in un mese. Il risultato delude le attese degli analisti. Sul fronte macro si guardera’ ora all’indice Philadelphia di maggio e al Superindice relatino ad aprile.

Questo elemento va ad aggiungersi a una rinnovata debolezza dell’euro, al persistere di timori sul debito dei paesi europei, ai greci nuovamente in piazza per protestare contro misure di austerita’ “lacrime e sangue” necessarie per risollevare l’economia locale e rendere il paese capace di onorare gli impegni nei confronti della Ue scesa in suo soccorso (ieri la Grecia ha ripagato i debiti in scadenza grazie alla prima tranche di aiuti incassati il giorno prima). Il tutto all’indomani di una scelta (quella di Berlino che ha optato unilateralmente il divieto di vendite allo scoperto per lottare contro le speculazioni) che chiama in causa sempre piu’ scettici mentre echeggia ancora la eco di dichiarazioni allarmanti sul futuro della valuta europea da parte del cancelliere tedesco Merkel su cui oggi ha avuto da ridire il ministro francese Lagarde.

Sono questi gli elementi su cui gli operatori si baseranno nel corso della seduta a Wall Street mentre le borse del Vecchio Continente hanno tirato il freno a mano accentuando le perdite. La volatilita’, insomma, potrebbe regnare sovrana.

Intanto il Portogallo ha fatto sapere che sta onorando alle scadenze sui titoli di stato di questa ottava mentre nel corso della prossima settimana mettera’ all’asta bond il cui valore andra’ tra i 500 milioni e il miliardo di euro con scadenza a ottobre 2015. Il rendimento del Bund decennale ha nel frattempo toccato i minimi del 1990, come riferito da Bloomberg, che ricorda anche che i Treasury con stessa scadenza si sono portati ai minimi di un anno.

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Piu’ che guardare all’economia a stelle e strisce gli esperti continuano a guardare al di la’ dell’oceano all’indomani per altro di un monito arrivato dalla Fed per mezzo delle Minute. I verbali della riunione del 28 aprile scorso dimostrano come alcuni membri del braccio di politica monetaria della banca centrale americana abbiano preso in considerazione un contagio seppur le stime di crescita Usa siano state viste al rialzo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio tornano a flettere. I futures con consegna giugno segnano un calo di $1.96 attestandosi a quota $67.91 al barile (-2.81%). Sul valutario la moneta unica si attesta a $1.2363 (-0.42%). L’oro perde $13.80 attestandosi a $1179.30 (-1.16%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.27% dal 3590% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 21.10 punti (-1.90%) a 1088.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna una flessione di 34.50 punti (-1.82%) a quota 1834.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 152 punti (-1.46%) a 10253.