FUTURES IN CALO, OCCHI SU CITI E PHARMA

27 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario.

Il mercato si e’ depresso quando l’attenzione si e’ spostata su Citigroup, che ha ricevuto un terzo pacchetto di aiuti dal governo, mentre non si placano le preoccupazione legate ai finanziamenti nel settore health care. Gli investitori sembrano infatti intenzionati a punire anche oggi i farmaceutici, tra i titoli che meglio hanno resistito negli ultimi mesi al calo dei mercati, dopo che ieri Obama ha annunciato la riforma del sistema sanitario nell’ambito del piano del budget per il 2010.

“La seduta di oggi potrebbe finalmente essere quella decisiva per vedere quale direzione prendera’ il mercato”, ha detto Chris Hossain, senior sales manager di ODL Securities, a Londra.

Sotto pressione il comparto health-care, e in particolare i giganti Merck (-6.7%) e AstraZeneca (-3.5%). Nel finanziario, Citigroup in calo di oltre due punti percentuali, dopo che il governo ha raggiunto un accordo per convertire $25 miliardi di azioni privilegiate in titoli comuni. Come conseguenza dell’operazione la quota di proprieta’ del Tesoro nella banca potrebbe salire al 36%, mentre ai soci azionisti attuali spetterebbe il 26%.

Agenda particolarmente ricca sul fronte macro, con la pubblicazione della prima revisione del Pil del quarto trimestre, quella del Chicago PMI relativo al settore manifatturiero e la seconda lettura offerta da Reuters/Michigan sulla fiducia dei consumatori in febbraio.

Tra le singole societa’ riflettori puntati su Dell (-1.8%) dopo che il produttore di computer ha registrato un calo degli utili maggiore delle attese.
Lettera in vista anche per Gap (-2.2%) dopo che la societa’ di abbigliamento ha presentato i risultati, che hanno evidenziato una contrazione degli utili del 12%.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico retrocede il greggio. I futures con consegna aprile segnano un ribasso di $1.24 a $43.98 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2648. In recupero l’oro a $952.50 l’oncia (+$9.90). Poco mossi i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni si attesta al 2.95%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 8.70 punti (-1.16%) a 743.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -13.75 punti (-1.21%) a 1118.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 78 punti (-1.09%) a 7100.00.