Società

FUTURES IN CALO, MA SARA’ L’ANNO MIGLIORE DAL 2003

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Si prospetta una seconda seduta negativa consecutiva per l’azionario americano, con i contratti sugli indici principali di Borsa che quando mancano due ore all’apertura delle borse scambiano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) tra volumi sottili.

Nel frattempo il rafforzamento del dollaro mette sotto pressione le materie prime e di conseguenza le societa’ ad esse piu’ legate. La maggior parte dei titoli archiviera’ tuttavia il 2009 con il miglior risultato annuale degli ultimi sei anni e il mese di dicembre dovrebbe senza problemi chiudersi in positivo.

I trader sembrano piu’ propensi a intascare profitti, piuttosto che a fare scommesse in vista dell’anno prossimo, vanificando in parte i rialzi accumulati nel rally di fine anno. Ieri il Dow Jones ha interrotto una serie positiva che durava da ben sette sedute, in una giornata caratterizzata dalla pubblicazione di dati macro positivi sia sul fronte immobiliare che dei consumi.

L’indice Case/Shiller della fiducia dei consumatori e’ salito sui massimi livelli da dicembre 2007, mentre i prezzi immobiliari hanno subito il calo meno marcato degli ultimi due anni. Il miglioramente delle previsioni per l’economia americana e mondiale hanno aiutate nel 2009 le blue chip a guadagnare il 20% da gennaio ed effettuare un balzo del 61% dai minimi storici di marzo.

Tuttavia desta ancora preoccupazioni il settore finanziario, il cui stato di salute resta incerto: stando a quanto riportanto dal Wall Street Journal, GMAC Financial Service starebbe per ottenere $3.5 miliardi di nuovi aiuti dal governo, dopo i 12.5 miliardi di prestiti gia’ ricevuti.

In ambito di notizie societarie, Nokia ha presentato causa contro Apple, ritenendo i prodotti di quest’ultima responsabili di infrangere la sua licenza esclusiva.

Oggi e’ anche il giorno dell’ultima asta del Tesoro Usa, che emettera’ Treasuries a sette anni per una somma complessiva di $32 miliardi. Sempre sul fronte macro, gli operatori conosceranno inoltre i dati relativi all’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago e le scorte di petrolio. Dal PMI gli economisti si attendono un risultato di 55.5, che risulterebbe inferiore alla lettura dello scorso mese di 56.1, ma allo stesso tempo ben sopra la soglia dei 50 punti, linea di demarcazione che divide l’espansione delle attivita’ dalla contrazione delle stesse.

Nel settore farmaceutico, giungono notizie positive per due colossi del settore. La Food and Drug Administration non ha approvato i dati di laboratorio del medicinale contro le infezioni prodotto da Johnson & Johnson. Pfizer nel frattempo ha interrotto i test per la cura contro il cancro ai polmoni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo il greggio. I futures con consegna gennaio cedono $0.17 a $78.75 al barile. Sul valutario, l’euro scambia in ribasso a $1.4332 nei confronti del dollaro. In contrazione anche l’oro a $1091.60 l’oncia (-$6.50).

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 6.90 punti a 1114.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -8.75 a 1863.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones lascia sul campo 56 punti a 10431.00.