FUTURES IN CALO: CONTI WAL-MART NON CONVINCONO

12 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta debole a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca un’ora e mezzo all’inizio delle contrattazioni scambiano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina).

Ieri e’ stata una seduta positiva per il mercato, tuttavia l’S&P 500 non e’ riuscito a chiudere sopra quota 1.100, un evento che deve ancora verificarsi quest’anno. Tale episodio viene visto dagli analisti come un indicatore di divergenza negativo per i listini, anche se l’S&P 500 potrebbe seguire le orme del Dow Jones e finire per toccare nuovi massimi in settimana.

Oggi sul fronte macro gli operatori sono attesi dalle nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e dalle scorte di petrolio.

In ambito di trimestrali, il gigante delle vendite al dettaglio Wal-Mart Stores ha rivisto al rialzo l’outlook sugli utili dell’intero esercizio fiscale in corso, dopo aver riportato profitti superiori alle attese nel terzo trimestre, anche se accompagnati da una crescita del fatturato di appena l’1%. I titoli Wal-Mart scivolano dell’1.2% al momento.

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A conferma delle attese secondo cui dopo un terzo trimestre solido, le societa’ di vendite al dettaglio non riusciranno a comportarsi altrettanto bene negli ultimi tre mesi dell’anno, sono le cifre pubblicate da Kohl’s.

La societa’ di ricerca Retail Metrics prevede che il settore retail mostrera’ nel complesso un incremento dei profitti per la prima volta in due anni, grazie ad un metro di paragone vantaggioso, ad un controllo delle scorte e ad un miglioramento dei livelli di spesa al consumo.

Non mancano, intanto, le notizie di fusione e acquisizione, con la societa’ informatica Hewlett-Packard che ha annunciato che acquistera’ la societa’ di apparecchiature di Rete 3Coms per una cifra pari a $2.7 miliardi, ossia di $7.9 per azione, che rappresenta un premio del 39% rispetto al prezzo dei titoli alla chiusura dei mercati di ieri. I titoli COMS volano al rialzo del 33%.

HP ha inoltre reso noti i risultati trimestrali, che hanno visto una crescita superiore al previsto del fatturato nel quarto trimestre fiscale dell’anno (attestatosi a $30.8 miliardi, in ribasso dell’8% sull’anno ma in rialzo del 12% dal mese precedente) e rivisto al rialzo al contempo le linee guida sul 2010. I titoli scivolano dell’1.5%.

Nel frattempo la conglomerata industriale General Electric ha stretto un accordo per la cessione della sua divisione di sicurezza a United Technologies per $1.8 miliardi. A mercati chiusi presentera’ le proprie cifre fiscali il gigante dell’intrattenimento Walt Disney.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre perdono $0.92 a quota $78.36 al barile. Sul valutario rimbalza il dollaro, con l’euro che si indebolisce nei confronti del biglietto verde a $1.4922. Arretrano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in flessione di $2.40 a quota $1112.20 l’oncia. In rialzo i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.4600% dal 3.4740% di martedi.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 5.70 punti (-0.52%) a quota 1090.60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 9.75 punti (+0.55%) a 1774.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 47 punti (-0.46%) a 10.212.00.