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FUTURES IN BUON RIALZO, RECUPERA L’AZIONARIO

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A mezz’ora dall’avvio i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in territorio positivo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in rialzo per l’azionario. Il progresso dei futures americani segue la forza mostrata dai mercati azionari in Asia e in Europa dove i listini di riferimento sono cresciuti in media dell’1%-2%.

Il rimbalzo arriva dopo una settimana in cui Wall Street ha lasciato sul terreno circa il 5% mentre tutte le borse mondiali hanno accusato perdite complessive di $1.8 trilioni. Cio’ lascia negli operatori una sensazione di iper-venduto in borsa, se non altro nel breve termine.
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Un forte supporto al mercato azionario arriva dal valutario, dove lo yen ha registrato il piu’ marcato calo nei confronti dell’euro in 17 mesi e in 3 mesi sul dollaro. Nelle sale trading delle grandi banche di New York cio’ viene preso come un segnale si stabilizzazione sui mercati, dopo il sell off globale dell’ultima settimana.

A rimandare short e ribassisti nell’angolo ha contribuito anche il ministro del Tesoro americano, Henry Paulson, che da Tokyo ha detto che la debolezza del mercato immmobiliare Usa e le crescenti preoccupazioni su banche e finanziarie specializzate in mutui “a rischio”, non avranno un impatto significativo sul settore finanziario o sull’economia degli Stati Uniti in generale.

A sostenere i listini americani infine, secondo gli operatori, potrebbero essere in mattinata le incoraggianti notizie relative alle operazioni societarie di fusioni ed acquisizioni. Nel comparto finanziario, Citigroup ([[C]]) ha avanzato un’offerta di $10.8 miliardi per rilevare la giapponese Nikko Cordial, la terza banca di securities del Sol Levante.

Nel settore industriale, TRW Automotive Holdings ([[TRW]]) sarebbe intenzionata a rilevare la divisione ingegneristica della tedesca Siemens, mentre la societa’ aerospaziale inglese Meggitt Plc ha raggiunto un accordo per l’acquisto di K&F Industries (KFI) per $1.8 miliardi.

Sul fronte macro come atteso, la produttivita’ del quarto trimestre e’ stata rivista al ribasso rispetto alla lettura preliminare. Il dato ha registrato una crescita dell’1.6% contro l’1.7%, mentre il costo unitario del lavoro ha registrato un progresso del 6.6%, il che ha sollevato parecchie preoccupazioni sulle possibili pressioni inflazionistiche. Il tutto pone ulteriori enfasi sull’importante rapporto occupazionale che verra’ diffuso a fine settimana.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio avanza di $0.37 a 60.44 al barile. Sul valutario l’euro e’ stabile nei confronti del dollaro a quota 1.3093. L’oro avanza di $5.00 a $644.20 l’oncia. In ribasso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.53%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso +13.10 punti (+0.95%) a 1385.30

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un rialzo di +17.50 punti (+1.02%) a 1731.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di +87 punti (+0.71%) a 12123.