FUTURES: IL PETROLIO TORNA A PESARE SUI MERCATI

17 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono negativi.

Sui mercati torna a pesare il petrolio, che nei mercati internazionali si e’ spinto oltre i $64 al barile. Una tempesta tropicale (Wilma) che si e’ formta nel Mare dei Caraibi minaccia di dirigersi verso la regione del Golfo del Messico ricca di impianti petroliferi. Il contratto future sul greggio con scadenza novembre in questo momento guadagna $1.24 a $63.87 al barile.

Non brillanti le notizie sugli utili. Il colosso bancario Citigroup nel terzo trimestre ha registrato una crescita degli utili del 35%. Escluse le poste non ricorrenti, il risultato si e’ rivelato migliore del consensus del mercato, ma meno di quanto speravano i piu’ ottimisti. Altre societa’ finanziarie a riportare i risultati oggi sono Charles Schwab e Wachovia. In calendario anche la trimestrale di General Motors e IBM.

Per quanto riguarda gli indicatori economici, alle 14:30 ora italiana saranno diffusi i dati sul NY Empire State Index erlativi al settore manifatturiero nell’area di New York.

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Sugli altri mercati sono invariati i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.48%. L’oro guadagna $5.5 a $477.3 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.2024 contro il dollaro.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in calo di 1.9 punti (-0.16%) a 1188 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 0.5 punti (-0.03%) a 1549.5 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones segna un calo di 17 punti (-0.17%) a 10285.