FUTURES: IL MERCATO E’ NELLE MANI DEI RIBASSISTI

19 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono negativi, ma in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente.

Sui mercati pesa l’outlook non beillante fornito da Intel. Il colosso dei chip ha battuto le previsioni degli analisti sugli utili trimestrali ma ha annunciato che i problemi dell’offerta stanno rendendo limitando l’espansione del fatturato.

La trimestrale di Intel, secondo alcuni analisti, non e’ stata nel complesso negativa ma le attese sulla stagione degli utili erano piuttosto elevate, per cui bastano poche notizie non soddisfacenti a scatenare reazioni pesanti nel mercato. Le preoccupazioni su inflazione, tassi d’interesse e rallentamento economico, unite alle cifre non molto positive sugli utili, accrescono il nervosismo degli operatori.

Sotto i riflettori anche Cisco Systems. La societa’ di infrastrutture network ha annunciato che prevede di effettuare investimenti per $1.1 miliardi in India nei prossimi tre anni.

Tra le atre societa’ che oggi pubblicheranno gli utili, da segnalare JP Morgan Chase, terza banca Usa, ed eBay, prima societa’ al mondo nel business delle aste online.

Per quanto riguarda gli indicatori economici, si sono rivelati molto migliori delle attese i dati dal settore immobiliare. Nel mese di settembre i nuovi cantieri edili sono saliti del 3.4%, a un valore annualizzato di 2.11 milioni di unita’. Le attese erano per un calo a 1.975 milioni. Molto atteso e’ ora il Beige Book, il rapporto bimestrale della Fedreal Reserve sull’economia Usa, in calendario alle 20:00 ora italiana.

In aumento il prezzo del petrolio. Il future sul greggio con scadenza novembre guadagna 19 centesimi a $63.39 al barile. L’uragano Wilma ha acquistato forza, passando alla categoria 5, mentre si avvicina alle coste di Cuba e dello Yucatan, in Messico.

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Sugli altri mercati sono invariati in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.46% contro il 4.47% della chiusura di martedi’. L’oro cede $5.6 a $469 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.1931 contro il dollaro.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 4.6 punti (-0.39%) a 1176.8 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq arretra di 8 punti (-0.52%) a 1539 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones segna un calo di 34 punti (-0.32%) a 10272.