Società

FUTURES: GREGGIO GIU’ MA CONTRATTI FERMI

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A un’ora e mezza circa dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono sulla linea di parita’.

A riportare gli acquisti sui mercati, dopo le due ultime sessioni di debolezza, potrebbe essere il calo del greggio che ha segnato, nelle contrattazioni elettroniche, un nuovo minimo di 5 mesi, sotto i $67 al barile. Il forte aumento delle riserve dei prodotti distillati e il vicino ripristino delle operazioni di BP nei giacimenti petroliferi dell’Alaska hanno incentivato le vendite sul comparto, da alcuni giorni sotto pressione.

Sul fronte macro, la giornata non sara’ ricca di appuntamenti di rilievo, solo alle 21:00 ora italiana verra’ diffuso il dato sul credito al consumo di luglio. Nelle ultime due sedute, i timori su un’accelerazione dell’inflazione, e quindi sul nuovo incremento dei tassi d’interesse ad opera della Fed, avevano gravato sul sentimet degli investitori, aprendo le porte agli ordinativi di vendita.

Per la cronaca societaria, sotto i riflettori potrebbe finire la societa’ di chip National Semiconductor, gia’ in ribasso del 3.6% nell’after hour di ieri, in seguito alla comunicazione degli utili trimestrali.

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Sugli altri mercati, sul valutario, ancora debole l’euro a quota $1.2710. L’oro perde $5.50 a $619.40 all’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.77%.
Alle 13:50 (le 7:50 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 avanza di 1.60 punti a 1309.00.
Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +0.25 punti a 1587.00.
Il contratto sull’indice Dow Jones e’ invariato a 11439.