FUTURES GIU’, NON AIUTA L’AGGIORNAMENTO MACRO

28 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in territorio negativo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in rosso per l’azionario.

Dopo il calo di ieri innescato dalla nuova scossa nel settore immobiliare e dal calo della fiducia dei consumatori, i listini proseguono sulla strada dei ribassi per via del nervosismo legato agli elevati prezzi energetici, in attesa dell’intervento di Bernanke sull’outlook economico.

Le notizie di uno scontro tra navi americane ed irachene, subito smentite dagli Usa, avevano fatto balzare il prezzo del greggio di ben $5 subito dopo la chisura di ieri, mandando giu’ i futures sugli indici. Al momento i contratti sul petrolio con consegna maggio segnano un progresso di $1.73 a $64.66 al barile. Inoltre, l’Inghilterra ha smentito le ulteriori voci dell’invio di forze armate in Iran per la liberazione dei 15 marinai catturato la scorsa settimana nelle acque del Golfo.

Sui mercati si respira ancora un’elevata incertezza e gli operatori approfitteranno del discorso del capo della Fed al Joint Economic Committee del Congresso per valutare il tipo di implicazioni che la crisi dei mutui “subprime” potra’ avere sull’economia e le conseguenti mosse di politica monetaria da parte della Banca Centrale.

I numeri giunti in mattinata dal fronte macroeconomico hanno fatto ben poco per ridare smalto ai contratti. Nel mese di febbraio gli ordini di beni durevoli sono rimbalzati del 2.5% (in misura inferiore alle attese degli analisti) dopo essere crollati del 7.8% nel mese precedente. Ma esclusa la componente dei trasporti, il dato ha registrato una flessione dello 0.1%, alimentando le paure sulla flessione degli investimenti capitali e sul tasso di attivita’ economica.

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Ancora debole il comparto immobiliare sulla scia del profit warning di Lennar ([[LEN]]) lanciato nella sessione di martedi’. Beazer Homes USA ([[BZH]]) e’ in netto calo nel preborsa, oltre che per il difficile momento del settore, anche perche’ sembra essere finita nel mirino dell’FBI per pratiche illegali.

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro e’ stabile nei confronti del dollaro a quota 1.3357. L’oro e’ in rialzo: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $5.30 a $674.10 l’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.58%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 7.50 punti (-0.53%) a 1433.10

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un calo di 11 punti (-0.61%) a 1799.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 53 punti (-0.41%) a 12431.