FUTURES GIU’, NERVOSISMO ASSOLUTO

22 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un’apertura di settimana in calo per l’azionario.

Gli operatori sono in attesa dei dettagli sul piano di salvataggio annunciato dal governo americano, mirato ad arginare la crisi che ha messo in ginocchio le banche d’affari, ed evitare cosi’ il collasso finanziario. Gli operatori sono divisi sul valore del piano, ma l’opinione ormai diffusa e’ che sia compreso in un range di $700-$1000 miliardi.

Il Dipartimento del Tesoro rilevera’ gli asset “tossici” presenti nei bilanci delle banche in difficolta’, ma non e’ ancora chiaro se verra’ applicato un prezzo di mercato (con un relativamente basso incentivo per le aziende coinvolte) o superiore (com maggiori ripercussioni sui contribuenti). Restano inoltre interrogativi sull’operativita’ futura di tali banche, su particolari regolamentazioni da rispettare, sulla necessita’ di raccogliere nuovo capitale o meno.

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Intanto, il panorama finanziario a Wall Street continua a cambiare: dopo il fallimento di Lehman Brothers, l’uscita di scena di Merrill Lynch assorbita da Bank of America, la nazionalizzazione dei colossi dei mutui e del gigante assicurativo AIG, ecco che Goldman Sachs e Morgan Stanley abbandonano lo stato d’indipendenza di banche d’affari per divenire banche commerciali a tutti gli effetti. Lehman ha raggiunto un accordo con Nomura per la vendita delle operazioni asiatiche ad un prezzo di $225 miliardi, Barclay’s aveva rilevato la divisione statunitense gia’ nei giorni scorsi.

Nuovi problemi sembrano affliggere il gruppo Ambac Financial. Il downgrade del rating incassato lo scorso venerdi’ da parte dell’agenzia Moody’s potrebbe ostacolare il normale svolgimento delle operazioni del gruppo. Il management ha posticipato il lancio del nuovo business assicurativo e cancellato l’annunciato piano di buyback per $50 milioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, estende i guadagni il petrolio. Al momento i futures con consegna ottobre segnano un progresso di $2.35 a $106.90 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in rialzo rispetto al dollaro a quota 1.4580. In recupero l’oro a $886.30 l’oncia (+$21.600). Scendono i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.82%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 7.10 punti (-0.57%) a 1238.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -10.25 punti (-0.59%) a 1729.25. Il contratto sull’indice Dow Jones perde 74 punti (-0.65%) a 11281.00.

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