FUTURES: FORTE RIALZO (ALMENO IN APERTURA)

9 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’inizio degli scambi i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in forte rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio nettamente positivo per l’azionario. Esattamente un anno fa il Dow Jones toccava il massimo storico di 14164 punti, al momento l’indice indutriale e’ in ribasso del 35% dal top assoluto.

Incoraggianti i segnali giunti dal comparto societario in mattinata. Il colosso informatico IBM ha diffuso la trimestrale prima del previsto, riportando un incremento del 20% dei profitti; l’azienda ha anche confermato l’outlook sull’intero anno fiscale. Il gigante dell’acciaio ArcelorMittal ha confermato anch’esso l’outlook sugli utili del terzo trimestre ed annunciato un incremento dei profitti per la seconda meta’ dell’anno.

Sul fronte macro, il mercato del lavoro ha segnalato un arresto del trend di crescita delle richieste di sussidio da parte dei discuppati, nell’ultima settimana l’indicatore e’ risultato in calo, sostanzialmente in linea con le attese degli economisti. In calendario sono ancora presenti i dati sulle scorte di magazzino all’ingrosso, per cui e’ stimato un rialzo dello 0.4%.

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Nella giornata di ieri l’azione coordinata delle Banche Centrali sui tassi d’interesse non e’ stata sufficiente a limitare la recente ondata di vendite sull’azionario. Gli strategist di Merrill Lynch ritengono che per riportare la stabilita’ sui mercati piu’ che manovre di politica monetaria siano necessarie nuove misure fiscali. “Il Governo deve ricapitalizzare le banche ad un punto tale da non lasciare dubbi sull’affidabilita’ oppure offrire garanzie sulla responsabilita’ dei depositi”.

Tra le news societarie, profit warning sono stati emessi dalle societa’ retail Pier 1 Imports e Stage Stores, la societa’ petrolifera Chevron offrira’ un aggiornamento infratrimestrale piu’ tardi in giornata. Il gruppo assicurativo AIG ha ottenuto un nuovo prestito dalla Federal Reserve per un ammontare di $37.8 miliardi in cash (oltre alle decine di miliardi gia’ stanziati). Ricordiamo che da oggi non ha piu’ effetto il divieto di vendita allo scoperto dei titoli finanziari imposto dalla SEC alcune settimane fa.

Sugli altri mercati, e’ invariato il petrolio: i futures con consegna novembre sono in calo di 3 centesimi a $88.92 al barile. Sul valutario, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro a quota 1.3698. In calo l’oro a $889.80 l’oncia (-$16.70). Arretrano infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.72%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 18.20 punti (+1.81%) a 999.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +30.50 punti (+2.31%) a 1350.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 178 punti (+1.93%) a 9379.00.

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