FUTURES ESTENDONO RALLY CON JP MORGAN E DATI

14 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta all’insegna degli acquisti a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni sono orientati in rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina).

Sul fronte macro, non hanno un particolare impatto sul merccato le vendite al dettaglio che hanno registrato un calo, ma comunque meno accentuato delle previsioni, mentre i prezzi alle importazioni sono risultati leggermente inferiori alle attese. Il prossimo appuntamento che attirera’ l’attenzione degli economisti sara’ quello relativo alle scorte di magazzino di agosto.

La notizia di cifre sorprendenti circa il risultato e l’outlook trimestrale di Intel, uniti all’annuncio di utili superiori alle attese da parte di J.P. Morgan Chase, ha dato carburante ai futures, spingendo il Dow Jones a pochi passi dalla meta dei 10000 punti. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Restando in ambito di trimestrali, in attesa di conoscere domani i conti fiscali di colossi del calibro di Goldman Sachs, Google, IBM e Advanced Micro Devices, oggi sara’ la volta di Abbott Labs e della compagnia di assicurazione Progressive, mentre il produttore di chip Xilinx figura tra le aziende che renderanno noti i propri conti fiscali a mercati chiusi.

Intanto Barclays ha rivisto al rialzo il rating su una serie di compagnie aeree, con i titoli della parent company di American Airlines, AMR, che fanno un balzo di oltre il 4% dopo essere stati promossi a Equal Weight da Underweight. Nel frattempo la casa automobilistica Ford ha annunciato di aver registrato vendite record in Cina nel terzo trimestre.

Ieri a mercati chiusi Intel, la produttrice di chip numero uno al mondo, ha reso noto di aver archiviato il trimestre con un calo dell’utile dell’8%, battendo le attese del mercato. Il margine lordo si e’ attestato al 57.6% e, stando alle previsioni dell’azienda, raggiungera’ il 62% nel trimestre attuale.

“Se e’ vero che si prevedevano risultati migliori del previsto, le dimensioni del risultato di Intel hanno eclissato la nostra opinione secondo cui le attese erano troppo alte in vista della stagione delle trimestrali”, ha osservato Glen Yeung, analista di Citi. I titoli Intel accelerano del 5%. Dal canto suo J.P. Morgan Chase fa un balzo superiore al 3% dopo che il gigante finanziario ha riportato un profitto superiore alle stime pari a $3.6 miliardi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio estende i rialzi visti di recente, innescando gli acquisti nel settore dei petroliferi. Dopo aver toccato i massimi di un anno sopra i quota $75 al barile, al momento i futures con consegna novembre guadagnano $0.77 a quota $74.92 al barile. Sul valutario ancora debole il dollaro, con l’euro che scambia in progresso nei confronti del biglietto verde a quota $1.4882. Si prende una pausa l’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in ribasso di $2.50 a quota $1062.50 l’oncia. In netta contrazione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4100% dal 3.3120% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 15.20 punti (+1.42%) a quota 1084.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +24.25 punti (+1.40%) a 1751.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in rialzo di 108.00 punti (+1.10%) a 9917.00.

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