FUTURES ESITANTI: PESA IL RIMBALZO DEL DOLLARO

7 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta debole per il mercato azionario americano, con i contratti sui principali indici di Borsa che quando manca un’ora all’avvio delle contrattazioni scambiano in moderato calo (vedi quotazioni a fondo pagina), con gli investitori che iniziano a mostrarsi preoccupati per l’eventualita’ di un rialzo dei tassi di interesse.

I timori secondo cui il prossimo anno gli Stati Uniti si troveranno di fronte ad una stretta monetaria hanno inflitto un duro colpo ai futures in mattinata, proprio nel giorno dell’intervento all’Economic Club di Washington del presidente della Fed, che alle 18 italiane attirera’ tutti gli occhi su di se’.

Wall Street viene da due settimane positive di fila, con il mercato che si appresta a chiudere l’anno con il miglior risultato dal 2003, dopo che il 2008 e’ stato uno dei periodi peggiori della storia recente per le Borse. Va sottolineato che fino a meta’ marzo sembrava sicuro che anche il 2009 sarebbe stato un anno nero per i listini.

I guadagni di venerdi’ scorso sono stati tuttavia limitati dal rally del dollaro, sulle attese di una stretta monetaria della Banca Centrale americana, che al momento ha deciso di mantenere i tassi guida ad un livello minimo storico vicino allo zero.

“Il rapporto inversamente proporzionale tra dollaro e asset rischiosi riscontrato negli ultimi 18 mesi, sera’ la cosa piu’ interessante da osservare nel 2010 se il biglietto verde dovesse finalmente toccare il fondo”, ha dichiarato Jim Reid, strategist di Deutsche Bank. Il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, avra’ la possibilita’ di affrontare la questione in un intervento previsto alle 18 italiane.

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In attesa di Bernanke, Il dollaro accelera nei confronti dell’euro ma arretra contro lo yen giapponese, che alcuni analisti vedono come la valuta che potrebbe diventare l’obiettivo di una nuova ondata di operazioni di carry trade, ovvero quando gli investitori prendono in presto monete a basso rendimento (come il dollaro) per reinvestirle altrove. Le materia prime continuano invece la loro fase no, con l’oro che perde oltre $27 l’oncia e i futures sul petrolio che scivolano sotto l’area dei $75 al barile.

Sul fronte societario, sotto i riflettori Citigroup, dopo che il Kuwait ha deciso di vendere una quota da $4.1 miliardi nella travagliata banca Usa, che secondo il Financial Times spera di convincere le autorita’ americane a consentirle di restituire i $20 miliardi che deve al governo, avendoli ricevuti in prestito nell’ambito del piano di salvataggio federale del sistema finanziario.

Intanto il Dipartimento del Tesoro Usa spera di ritardare la vendita della quota in suo possesso del 34% in Citi fino a che la banca e le autorita’ di cntrollo non troveranno un accordo che preveda la restituzione dei prestiti rimanenti del piano di salvataggio governativo da $45 miliardi.

Sempre restando in ambito bancario, la Gran Bretagna sta valutando nuove misure fiscali restrittive da apportare ai bonus diretti ai top manager, mentre secondo quanto appreso dal Wall Street Journal, cinque alti dirigenti di American International Group avrebbero reso noto di essere pronti a fare le valigie se i compensi a loro rivolti dovessero venire tagliati in maniera troppo esagerata dagli Stati Uniti.

Sugli altri mercati, sull’energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre cedono $0.66 a quota $74.81 il barile. Sul valutario il dollaro avanzaa contro l’euro, con la moneta unica che scende a quota $1.4797. In flessione i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un calo di $27.70 a quota $1141.80 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.4600% dal 3.4830% di venerdi’.

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in flessione di 2.70 punti (-0.24%) a quota 1105.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 5.00 punti (-0.28%) a quota 1790.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones lascia sul campo 24 punti (-0.23%) a 10376.00 punti.