FUTURES: E’ ANCORA PERICOLO INFLAZIONE E TIMORE TASSI

22 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono sotto la linea di parita’ e puntano ad un avvio di settimana negativo. A pesare sono ancora una volta l’aumento dell’inflazione e il timore di alti tassi d’interesse.

Il sell-off sui mercati azionari e delle commodities in Europa ed in Asia potrebbe anche contribuire a gravare sul sentiment degli investitori in avvio di seduta. Le possibilita’ che la Fed possa optare per una pausa del ciclo rialzista gia’ nel mese di giugno vanno via via diluendosi, in contemporanea con il rilascio di nuovi dati macro che segnalano una lieve accelerazione delle pressioni inflazionistiche.

L’uscita dall’azionario e il forte calo delle commodity stanno spingendo gli investitori ad alternative d’investimento “sicuro” o a soluzioni d’investimento a reddito fisso. In mattinata il rendimento sui Treasury a 10 anni e’ scivolato al 5.01%.

I prezzi del petrolio, di rame, oro e argento, stanno registrando cali piuttosto sostenuti. I futures con scadenza giugno sul greggio vengono scambiati a quota $67.83 al barile, in ribasso di 70 centesimi, i contratti sull’oro giallo sono in calo del 3.5% ai minimi di quattro settimane.

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Sul valutario, l’euro e’ stabile nei confronti del dollaro a quota 1.2766

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in calo di 6.30 punti a 1264.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 10 a 1595.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 64 punti a 11116.