FUTURES DEBOLI, ATTESA PER I DATI MACROECONOMICI

3 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in calo per l’azionario.

Tra gli operatori c’e’ grande attesa per i dati economici. Nei giorni scorsi gli aggiornamenti macro hanno evidenziato un rallentamento del comparto manifatturiero, i numeri che verranno diffusi piu’ tardi offriranno maggiori informazioni sul settore dei servizi. Gli analisti prevedono una flessione dell’indice ISM a 55 punti dai 55.8 del mese precedente. Un dato nettamente superiore al consensus potrebbe ridurre le chance di un taglio ai fed funds nel prossimo meeting della Banca Centrale.

Particolare attenzione verra’ riposta anche sul rapporto ADP National Employment Index per valutare le condizioni del mercato del lavoro nel settore privato. Il prossimo venerdi’ verra’ rilasciato il piu’ accurato e affidabile rapporto occupazionale per cui e’ prevista la creazione di 100 mila nuovi positi di lavoro nell’ultimo mese. Ricordiamo che i deludenti numeri di agosto sull’occupazione (perdita di 4 mila posti) hanno contribuito largamente al taglio di mezzo punto percentuale del costo del denaro da parte della Fed.

Il primo milione (di euro) e’ sempre il piu’ difficile. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Sul fronte societario, riflettori puntati ancora sul comparto finanziario: Deutsche Bank (DB) ha confermato la perdita di $3.1 miliardi dovuta al “credit crunch” ma ha dichiarato che sara’ comunque in grado di registrare un profitto nell’ultimo trimestre fiscale. La banca svizzera Credit Suisse (CS) ha invece annunciato un taglio della forza lavoro (170 posti nel “business fixed-income”). Tra i titoli hi-tech soffre Micron Technology (MU) dopo aver riportato una perdita nell’ultimo trimestre.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio ha ripreso a guadagnare terreno. Al momento i futures con consegna novembre sono in rialzo di $0.37 a quota $80.42 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in recupero, scambiato a quota $1.4192. Stabile l’oro: i futures con consegna dicembre guadagnano appena 10 centesimi a $736.40 all’oncia. In lieve rialzo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.51%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 5.30 punti (-0.34%) a 1549.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -8.50 punti (-0.40%) a 2127.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 39 punti (-0.28%) a 14047.