FUTURES: CONTRATTI DEBOLI, PREOCCUPA IL PETROLIO

5 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono deboli.

A preoccupare gli operatori e’ ancora una volta la minaccia del petrolio, riportatosi sopra i $60 al barile per la prima volta in poco piu’ di un mese. L’ondata di gelo che ha colpito il Nordest degli Stati Uniti e le previsioni per un inverno rigido hanno fatto schizzare le quotazioni sul greggio sulle prospettive di un incremento della domanda per il combustibile da riscaldamento. In questo momento il contratto futures con scadenza gennaio segna un progresso di 78 centesimi a quota $60.10

L’aumento dei costi energetici solleva i timori di un rallentamento della spesa dei consumatori nella stagione natalizia.

Wal-Mart, tuttavia, ha confermato le previsioni sulle vendite di dicembre, notando un aumento della domanda per i prodotti alimentari. Il fatto che il leader mondiale del settore retail stia ottenendo buoni risultati, anche grazie all’adozione delle speciali promozioni nel periodo delle festivita’, ha pero’ spinto le dirette concorrenti ad un taglio dei costi, che potrebbe riflettersi in maniera negativa sui risultati trimestrali.

Tra le altre notizie aziendali, il colosso dei chip, Intel, ha comunicato un nuovo piano d’investimento in India, per un valore superiore ad $1 miliardo, con l’intento di rafforzare le operazioni nel Paese.

La societa’ telecom, Verizon Communications, ha reso pubblica l’intenzione di voler cedere il business domestico delle pubblicazioni per potersi focalizzare maggiormente sul segmento wireless e scambio dati ad alta velocita’.

Ford Motor, infine, ha rivisto al rialzo il numero da impianti che potrebbero essere chiusi nel Nord America, da cinque a otto, nel tentative di uscire dal periodo di crisi che sta attualmente attraversando.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 9 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Ricordiamo che l’unico dato macro in calendario e’ quello relativo all’indice ISM non manifatturiero del mese di novembre. Il rilascio del dato e’ atteso alle 16:00 ora italiana.

Sugli altri mercati in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.55%. L’oro avanza di $3 e sale a quota $510 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.1767 contro il dollaro

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 arretra di 0.70 punti (-0.06%) a 1265.30 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in progresso di 2 punti (+0.12%) a 1712 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 6 punti (-0.06%) a 10883 punti.