FUTURES: BENE LE TRIMESTRALI, CAUTELA SU DATI MACRO

24 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in leggero rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio piatto o lievemente positivo per l’azionario.

Ad offrire supporto in mattinata sono le buone trimestrali diffuse tra l’after hour di ieri e in mattinata. Texas Instruments ([[TXN]]), la societa’ di chip per la telefonia, ha battuto le attese degli analisti, mandando il titolo in rally (+9%circa), cosi’ come il colosso chimico Du Pont ([[DD]]), componente del Dow Jones.

Migliori delle stime anche le trimestrali del colosso delle telecomunicazioni AT&T ([[T]]), della societa’ di elettrodomestici Whirlpool (EPS di $0.46 migliore delle attese) e dell’azienda dell’acciaio U.S. Steel ([[X]]) (EPS di $0.44 superiore al consensus). Tra le altre aziende che diffonderanno i risultati in giornata si distinguono Lockeed Martin ([[LMT]]) (difesa) e Amazon.com ([[AMZN]]) (Internet).

Dopo la giornata piatta di ieri, conclusasi poi con gli indici in leggero calo, a determinare la direzione dei listini oggi potrebbero essere i dati macro che verranno pubblicati subito dopo l’apertura delle borse e che interesseranno il comparto immobiliare e la fiducia dei consumatori.

Per entrambi i dati e’ prevista una flessione; gli aggiornamenti sulle vendite di case esistenti potranno offrire maggiori informazioni sul settore degli immobili, dopo che proprio ieri l’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che i rischi legati ai mutui “subprime” potrebbero rivelarsi piu’ gravi di quanto previsto.

Anche il dato sulla fiducia dei consumatori sara’ seguito con particolare interesse. Numerose aziende retail hanno stimato un calo delle vendite nel mese di aprile: il colosso Target ([[TGT]]) e’ scivolato di oltre 3 punti percentuali nell’after hour di ieri dopo l’annuncio, la rivale Wal-Mart ([[WMT]]) ha ceduto l’1.1%.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio e’ in leggero calo, comunque non lontano dalla soglia dei $66 al barile. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna giugno arretrano di 14 centesimi a $65.75. Ieri erano avanzato di quasi il 3% a causa dell’instabile situazione geopolitica in Nigeria che potrebbe originare seri problemi nella produzione.

Sul valutario, l’euro e’ invariato nei confronti del dollaro a quota 1.3580. Avanza di $0.20 l’oro a quota $694.40 all’oncia. Invariati i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 4.64%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 0.50 punti (+0.03%) a 1488.80

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +5.250 punti (+0.28%) a 1868.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 2 punti (+0.02%) a 12976.