Futures avanzano, non si arresta il selloff dei bond

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni i futures sui principali indici della borsa americana viaggiano sopra la parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza positiva.

A monte dei guadagni la persistente debolezza dei prezzi dei bond, timori sulle dimensioni del deficit fiscale americano dopo che e’ stato raggiunto un compromesso tra Obama e repubblicani sul rinnovo dei tagli fiscali per altri due anni. Al contempo cresce l’appeal degli asset piu’ rischiosi, come i titoli azionari.

In settimana i Treasury sono stati colpiti dalla peggiore due giorni dal crack di Lehamn Brothers, con i rendimenti che sono saliti nettamente. Il rialzo dei rendimenti e’ un segnale positivo per il futuro economico della nazione, secondo quanto riferito alla CNBC da Dennis Gartman, fondatore di Gartman Letter.

Dopo le richieste di sussidio settimanale, alle 14.30 italiane, sempre ul fronte macro alle 16 italiane si conosceranno le scorte di magazzino di ottobre. Infine si sapranno i numeri del bilancio fiscale della Fed. Le domande di indennita’ dovrebbero essere scese a 425 mila unita’ dalle 436 mila precedenti.

Fuori dal paniere principale, i titoli della societa’ cinese di video online continuano a correre dopo che ieri si sono resi protagonsiti della migliore prova giornaliera dell’anno per un gruppo al debutto in Borsa.

In Europa le borse sono per lo piu’ positive aiutate dai guadagni dell’azienda tecnologica oldandese ASML, che ha rivisto al rialzo le stime sul quarto trimestre, e altri titoli legati al settore dei semiconduttori. Bene anche i finanziari. Deboli invece le case automobilistiche, che pesano sul DAX tedesco (-0.1%). Francoforte e’ pero’ l’unico dei principali mercati del Vecchio Continente a ritracciare: lo Stoxx 50 guadagna lo 0.59%, Londra lo 0.29%, Parigi lo 0.54%, Milano lo 0.44%.

Questo nonostante il nuovo colpo di scure per l’Irlanda. Fitch ne ha abbassato il rating a lungo termine issuer default in valuta locale ed estera a “BBB+” dal precedente “A+” con outlook stabile. Scudisciata anche al rating issuer default a breve termine in valuta estera, che passa a “F2” da “F1”.

Il downgrade, ha spiegato Fitch in una nota, riflette i costi aggiuntivi per ristrutturare e supportare il sistema bancario, le incerte prospettive sul futuro dell’economia a causa dell’intensificarsi della crisi finanziaria e le minori possibilità di accedere al mercato a costi sostenibili. Pesa inoltre l’attuale deterioramento delle finanze pubbliche.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ifutures sul petrolio con consegna gennaio sono in lieve ribasso, dello 0.01%, a quota $88.27 il barile. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna -0.01% a $1383.30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in flessione dello 0.37% a quota $1.3213. Quanto ai Treasury, ancora in flessione i prezzi, con il rendimento del decennale che si attesta a quota 3.25% (+1.9 punti base).

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 guadagna 3.70 punti (+0.3%) a quota 1232.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 5.50 punti (+0.25%) in area 2206.

Il contratto sull’indice Dow Jones avanza di 29 punti a quota 11397 (+0.26%).