FUTURES AVANZANO, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE

23 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta in lieve progresso per il mercato azionario americano, con i contratti sui principali indici di Borsa che quando manca mezz’ora al suono della campanella sono orientati in positivo, ma scambiano in un range comunque ristretto.

Se i rialzi dovessero venire confermati, il paniere allargato Standard & Poor’s 500 potrebbe aggiornare i massimi di 11 mesi. Ad infondere nuova fiducia nella ripresa dell’economia e’ stato l’annuncio di Seagate Technology. Il produttore di hard disk ha annunciato infatti che il fatturato raggiungera’ la parte alta della forchetta dell’outlook. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Giungono notizie positive anche dal fronte dei conti societari, con gli utili di General Mills che hanno superato le attese, grazie in particolare alle tante vendite registrate negli Stati Uniti e ai prezzi piu’ bassi a livello di commodity. I titoli dell’azienda alimentare fanno un balzo del 4%. Gli utili di AutoZone non sono invece riusciti a centrare le previsioni degli analisti, anche se di poco.

Nel frattempo Ford ha contribuito ad alimentare il morale degli investitori, dopo che il CEO Alan Mulally ha detto che il mercato automobilistico sta recuperando terreno, prevedendo un balzo delle vendite nei prossimi due anni. Se da un lato Mulally ha reso noto che il mercato statunitense “sembra in un buono stato di forma”, dall’altro la societa’ ha confessato di puntare soprattutto nella regione dell’Asia/Pacifico per dare una spinta decisiva al fatturato nel futuro. I titoli della casa automobilistica accelerano del 2%.

Areva SA, il maggiore produttore di reattori nucleari, ha ricevuto ben tre offerte di quasi 4 miliardi di euro ($5.9 miliardi) per la sua divisione di distribuzione e trasmissione. Secondo tre persone vicine alla vicenda, General Electric si sarebbe alleata con CVC Capital Partners Ltd. per presentare un’offerta, mentre Toshiba avrebbe presentato un’offerta separata. L’altra offerta congiunta e’ arrivata dalla francese Alstom SA, d’intesa con Schneider Electric. Avanza anche BlackRock dopo che gli analisti di Deutsche bank anno consigliato di comprare i titoli del money manager numero uno al mondo.

In vista della conclusione della riunione di due giorni del comitato Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve, che culminera’ alle 20:15 con la decisone sui tassi di interesse, sembra tutto sommato prevalere una certa cautela. I trader aspettano di sapere se la Banca Centrale rendera’ noto o meno che le politiche di allentamento monetario senza precedenti stanno per giungere al termine.

Dietro la solidita’ del rally visto di recente, vi e’ l’idea che la Federal Reserve menterra’ invariata la sua politica di stimolo fiscale ancora per un po’ di tempo. Nessuna stretta monetaria e’ prevista e l’attenzione si rivolgera’ piuttosto sulle spiegazioni di tale decisione, con gli operatori che vorranno in particolare sapere se continuera’ con un programma di acquisto di titoli legati ai mutui del valore di $1.25 miliardi. La Fed ha gia’ acquistato i due terzi di quella cifra.

“Difficilmente la Fed correra’ il rischio di destabilizzare il mercato, annunciando in questo momento la fine delle misure di sostegno politico al mercato dei prestiti. Probabilmente lascera’ invariato il suo piano di acquisto di asset legati ai mutui, anche se c’e’ una remota possibilita’ che opti per mandare un segnale circa il rallentamento della frequenza con cui le operazioni di questo tipo vengono condotte. Ovvero un’estensione oltre la fine del 2009 del tempo concesso per gli acquisti”, ha riferito in una nota ai clienti Lena Komileva, a capo del G7 market economics di Tullett Prebon.

Sugli altri mercati, ancora debole il biglietto verde, in particolare contro la sterlina britannica, dopo che le minute della Banca d’Inghilterra non hanno fatto menzione di un taglio dei tassi da concedere alle banche commerciali per i soldi parcheggiati dall’istituto centrale, come invece si vociferava da un po’ di tempo.

Nel comparto energetico cede terreno il greggio. I futures con consegna ottobre arretrano di $0.35 a $71.41 al barile. Sul valutario, l’euro e’ sostanzialmente invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4785. In ribasso l’oro, con i futures con scadenza dicembre che lasciano sul campo $1.20 a $1.014.30. In calo i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4900% dal 3.4560% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 1.70 punti (+0.16%) a quota 1069.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +4.25 punti (+0.20%) a 1738.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in progresso di 6.00 punti (+0.06%) a 9777.00.