FUTURES ARRETRANO DEPRESSI DA ORACLE E FEDEX

17 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta sottotono per l’azionario americano con i contratti sugli indici borsistici principali che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni scambiano sotto i livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

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I listini hanno bruciato i guadagni della prima parte di mattinata, dopo che le deludenti trimestrali di FedEx e Oracle hanno oscurato i dati sorprendentemente positivi giunti sul fronte immobiliare. Non esaltanti nel frattempo le cifre giunte dal fronte del mercato del lavoro, che non sono stati sufficienti a confermare le aspettative di un miglioramento dell’economia globale.

Per il mercato si fa ora piu’ lontano il traguardo della quarta seduta di rialzi consecutiva (nonche’ della ottava in nove giorni). Sull’andamento odierno pesa la prova deludente di FedEx e del gigante del software Oracle, che scivola del 2.5% circa dopo aver annunciato vendite deludenti nel primo trimestre fiscale.

Sul fronte macroeconomico, il numero di persone che ha presentato domanda di sussidio di disoccupazione e’ inaspettatamente diminuito nella settimana scorsa. Tuttavia la situazione non e’ certo delle piu’ rosee, con il numero complessivo delle persone che richiedono assicurazioni di disoccupazione che e’ aumentato.

Dal mercato immobiliare arrivano notizie positive, con i nuovi cantieri edili che sono cresciuti piu’ del previsto , salendo in agosto sui massimi di nove mesi. Aumento da ascrivere in gran parte al ritrovato interesse per gli appartamenti multifamiliari, che hanno oscurato il calo delle case unifamiliari. Alle 16 italiane gli investitori conosceranno nel dettaglio le cifre riguardanti l’indice Fed Philadelphia relativo del mese in corso.

Albert Edwards, strategist di Societe Generale, ha avvertito che l’economia e’ vulnerabile e potrebbe riscivolare in una fase di recessione anche nonostante gli ultimi segnali di miglioramento. La stretta creditizia globale infatti, a detta dell’analista, non sta affato allentando la presa. Anzi, la stiuazione sta peggiorando, con il problema principale rappresentato dal fatto che per risolvere il problema non basta avere un settore bancario in salute.

Tra gli altri titoli sotto i riflettori figura il corriere internazionale FedEx, che ha annunciato conti trimestrali deludenti dopo aver rivisto al rialzo le linee guida venerdi’ scorso. Nel frattempo la societa’ di retail Pier 1 Imports ha riportato un rosso trimestrale citando un calo del fatturato.

Accompagnato da un gruppo di autori e case editrici, Google ha nel frattempo avviato le trattative con il Dipartimento di Giustizia che hannno l’obiettivo di modificare un accordo disegnato per rendere milioni di libri fuori stampa disponibli online.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico arretra il greggio. I futures con consegna ottobre cedono $0.43 a $72.08 al barile. Sul valutario, l’euro si rafforza nei confronti del dollaro a quota $1.4713. In ribasso l’oro, con i futures con scadenza dicembre che lasciano sul campo $1.50 a $1.018.70. In lieve progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4700% dal 3.4710% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 0.90 punti (-0.08%) a quota 1062.60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.50 punti (-0.15%) a 1715.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ piatto a quota 9725.00.