FUTURES ALLUNGANO IL RALLY, DISCESA DEL DOLLARO

11 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta positiva a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano in rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina), dopo che il dollaro e’ scivolato sui minimi di 15 mesi, appesantito dalle parole degli esponenti della Federal Reserve, che hanno confermato la volonta’ di mantenere lo status quo sui tassi ancora per un periodo prolungato.

Il mercato intanto ha ricevuto una serie di notizie positive dal fronte societario, tra cui segnali secondo cui la stagione delle festivita’ natalizie promette bene. Wal-Mart offrira’ un premio acquisti di $100 ai clienti che compreranno un BlackBerry e un assortimento di dispositivi allegati al palmare.

I titoli di Research in Motion, la produttrice del BlackBerry, corrono dell’1.5% in coda alle notizie e le azioni di Wal-Mart non sono da meno. Agli investitori sono inoltre piaciuti i commenti dei dirigenti di FedEx e UPS sulle prospettive per la stagione delle festivita’ natalizie in arrivo.

Sotto i riflettori anche Adobe Systems, dopo che la produttrice di software ha annunciato la riduzione di 680 posti di lavoro, ovvero il 9% della sua forza lavoro complessiva. Prova decisamente positiva (+10% circa) quella di Toll Brothers, dopo che l’azienda di costruzioni ha annunciato che i contratti sono aumentati nel quarto trimestre.

Di tutt’altro tenore la performance di Macy’s, che ha battuto le attese degli analisti, ma ha poi placato ogni entusiasmo annunciando un outlook deludente per il quarto trimestre e cosi’ i titoli scivolano del 3.5%.

Sul fronte M&A intanto, secondo Bloomberg United Technologies e’ sempre piu’ vicina all’acquisto della divisione di proprieta’ di General Electric CNBC.com per $1.8 miliardi. In seguito alle indiscrezioni stampa GE accelera dell’1.2% e anche United Technologies avanza.

Ford balza del 2% circa dopo che il gruppo cinese Zhejiang Geely Holding, che sta per acquistare la travagliata divisione produttrice del marchio Volvo, ha detto di avere in mente un piano per raddoppiare le vendite delle vetture del brand a circa 1 milione di unita’ l’anno.

La Borsa Usa sembra cosi’ ben posizionata per estendere i guadagni visti nelle altre Borse mondiai. L’indice di riferimento dei mercati in via di sviluppo si e’ reso protagonista negli ultimi sei giorni della prova piu’ convincente nell’arco di sei giorni da luglio, dopo che la produzione industriale cinese e gli ordini ai macchinari in Giappone sono cresciuti, rispettivamente del 16% rispetto a un anno prima e del 10% rispetto al mese precedente, sottolineando che la ripresa sta accelerando nelle due maggiori economie al mondo dopo gli Stati Uniti.

Leggere: CINA:PRODUZIONE INDUSTRIALE AI MASSIMI DA 19 MESI, +16,1%

A New York sembra destinata a materializzarsi la seconda seduta positiva della settimana, con i trader che hanno accolto con favore gli ultimi interventi tenuti da una lunga serie di esponenti della Fed a favore dei tassi Usa fermi, mentre si moltiplicano gli acquisti di titoli legati al dollaro, accompagnati da un numero consistente di ordini di vendita del biglietto verde.

La Banca Centrale dovra’ mantenere i tassi di interesse vicino allo zero perche’ l’outlook che si prospetta per il mercato del lavoro Usa rimane cupo. Il presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher lo ha detto chiaramente: “sara’ una cammninata lunga e faticosa”. Ai commenti di Fisher hanno fatto eco a quelli della presidente della Fed di San Francisco, Janet Yellen, e del suo omologo di Atlanta, Dennis Lockhart.

Fisher ha inoltre precisato di essere consapevole che la politica monetaria attuale sta infliggendo un duro colpo al dollaro, ma che non per questo ha intenzione di intervenire, anche perche’ il deprezzamento del dollaro non e’ avvenuto in maniera incontrollata e l’inflazione non rappresentera’ un problema per un po’ di tempo.

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Intanto l’oro ha toccato nuovi record, salendo sino a quota $1.117,80 l’oncia. Il dollaro e’ in calo contro l’euro ma in lieve rialzo contro lo yen giapponese. Il mercato obbligazionario, gli uffici del governo e molte banche sono chiuse in occasione della ricorrenza del Veterans Day.

Sugli altri mercati, sull’energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre avanzano di $0.52 a quota $79.57 al barile. Sul valutario cede il passo il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.5035. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $13.40 a quota $1115.90 l’oncia.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 6.60 punti (+0.60%) a quota 1098.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 11.50 punti (+0.65%) a 1784.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 49 punti (+0.48%) a 10.266.00.