FUTURES: ALLA RICERCA DI UN RIMBALZO

7 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono poco variati (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio piatto per l’azionario.

Gli investitori sembrano comunque intenzionati a recuperare parte delle forti perdite riportate negli ultimi due giorni, traendo vantaggio da una piu’ attraente valutazione dell’azionario. Cio’ nonostante i rendimenti sui bond siano in continuo progresso ed abbiano gia’ superato importanti livelli psicologici.

Lo yield sul Treasury a 10 anni (benchmark del settore) e’ schizzato al 5.03%: si tratta del maggiore livello dallo scorso agosto e con elevate probabilita’ la settimana in corso sara’ la quinta consecutiva in rialzo. Il fatto delinea una situazione di nervosismo da parte degli operatori che sembrano sempre piu’ preoccupati dall’impennata dell’inflazione e quindi sulle prospettive del costo del denaro.

Ieri il dato trimestrale sul costo unitario del lavoro ha mostrato un’accelerazione dei prezzi oltre le attese, dando origine ad un’ondata di vendite che ha causato una perdita di 150 punti per il Dow Jones nell’arco delle contrattazioni.

Gli analisti hanno espresso un cauto ottimismo grazie al recupero finale dei listini, riusciti a limitare le perdite nelle ultime due ore di scambi, evitando in tal modo un inasprimento del sell-off che avrebbe potuto creare panico tra gli investitori.

Con riferimento al comparto societario, in evidenza il settore dei metalli. Alcan ([[AL]]) ha rifiutato l’offerta di $28.3 miliardi avanzata da Alcoa ([[AA]]) senza pero’ offrire dettagli sulla strategia che intendera’ adottare per contrastate la proposta del produttore di alluminio n.1 al mondo.

Riflettori puntati anche sul comparto retail in occasione della diffusione dei numeri sulle vendite comparate di maggio da parte di colossi come Wal-Mart ([[WMT]]), Target ([[TGT]]) e Costco ([[COST]]).

Tra gli aggiornamenti economici, presenti in calendario le nuove richieste per sussidi di disoccupazione, le scorte di magazzino all’ingrosso di aprile e il credito al consumo.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in calo nei confronti del dollaro a quota 1.3475. Avanza di appena 30 centesimi l’oro a $674.90 all’oncia.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 0.30 punti (-0.02%) a 1516.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -3.00 punti (-0.11%) a 1911.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 9 punti (-0.07%) a 13452.00