FUTURES: ALERT DA JP MORGAN, POCA CONVINZIONE

24 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio positivo per l’azionario.

I listini rimbalzano nel preborsa dopo essere scivolati ieri ai minimi di quasi 12 anni, appesantiti dai rinnovati timori sulle prospettive economiche. Gli operatori restano comunque in attesa di qualche segnale incoraggiante dal fronte macro; sembrano purtroppo mancare i catalizzatori di breve termine per riportare gli acquisti sull’azionario. Il dato sulla fiducia dei consumatori dovrebbe infatti mostrare un crescente pessimismo tra le famiglie americane, mentre l’indice sui prezzi delle case potrebbe scivolare ad un nuovo record negativo assoluto.

In giornata grande attenzione sara’ polarizzata anche dall’audizione del presidente della Fed, Ben Bernanke, al Congresso Usa. L’intervento del n.1 della Banca Centrale segue le ultime mosse del governo in supporto del sistema bancario, tra cui la parziale nazionalizzazione di Citigroup. Gli investitori sperano che gli istituti bancari in difficolta’ riescano a superare la crisi senza ulteriori interventi giovernativi, ma a “guidare il sentiment al momento e’ la paura” afferma Rich Hughes, presidente di Portfolio Management Consultants.

Un ultimo segnale di allarme e’ giunto dal colosso bancario JP Morgan Chase, secondo cui la recessione durera’ due anni, il tasso di disoccupazione oltrepassera’ la soglia del 10% ed i prezzi delle case subiranno un calo del 40% dal picco.

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Tra le news societarie, sotto i riflettori il colosso assicurativo AIG, salvato in extremis lo scorso anno dal governo. Sembra che l’azienda potrebbe riportare perdite per $60 miliardi e sia in trattative con la Federal Reserve Bank di New York per valutare nuove strategie.

Proseguono anche le notizie negative dal comparto del lavoro. Due societa’ tecnologiche, Spansion e Micron, hanno annunciato un taglio del proprio staff rispettivamente di 3 mila e 2 mila posizioni.

Tra le aziende che hanno diffuso i risultati trimestrali in giornata, ha deluso le attese il gigante retail Target, mentre Macy’s ha fatto meglio del consensus.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico stabile il greggio. I futures con consegna aprile segnano un ribasso di $0.09 a $38.35 al barile. Sul valutario, in recupero l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2745. Scende l’oro a $988.00 l’oncia (-$7.00). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.74%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 1.30 punti (+0.17%) a 746.30.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +1.00 punti (+0.09%) a 1136.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 15 punti (+0.21%) a 7131.00.