FUTURES ACCELERANO IN ATTESA DEI DATI MACRO

2 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street si profila una seduta positiva, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano in progresso (vedi quotazioni a fondo pagina) in una settimana caratterizzata da una serie di dati macro e trimestrali fondamentali tra cui la decisione sui tassi della Federal Reserve e il rapporto mensile sull’occupazione.

Il mercato sembra dunque ben impostato per rimbalzare dopo aver accusato la settimana scorsa i cali piu’ marcati dallo scorso maggio. Ad aiutare a risollevare il morale degli investitori contribuiscono i conti di Ford. I titoli fanno un balzo di oltre il 9% dopo che il gigante automobilistico ha riportato utili di quasi $1 miliardo nel terzo trimestre, dicendo di prevedere un 2011 “fortemente redditizio” e di essere sulla sbuona strada per raggiungere gli obiettivi finanziari prefissati per il 2009. Ben intonate anche Alcoa, General Electric e Procter & Gamble.

Negli ultimi tempi i listini azionari hanno incominciato a soffrire per i timori che il rally, lungo ormai 8 mesi nel corso dei quali l’S&P 500 ha accumulato guadagni pari al 55%, sia insostenibile. Secondo David Shairp di J.P. Morgan Asset Management “le prossime settimane saranno cruciali per vedere se il ritracciamento e’ qualcosa di piu’ di una semplice fase di spossatezza”.

Secondo quanto dichiarato ai microfoni dell’emittente Usa CNBC dall’economista di Pointon York, Roger Nightingale, il mondo potrebbe piombare in una depressione simile a quella degli anni 30 se le misure di rilancio economico verranno cancellate troppo presto. Ma i mercati, sottolinea invece Charles Lemonides, Chief Investment Officer di Valueworks LLC, riusciranno con ogni probabilita’ a superare i problemi piu’ grossi senza troppa difficolta’, visto che l’attivita’ economica e’ migliore di quella di sei o dodici mesi fa.

In ambito macroeconomico, mezz’ora dopo l’apertura, gli investitori conosceranno la lettura dell’indice dell’attivita’ manifatturiera di ottobre, che dovrebbe mostrare un incremento al 53.0%. Alla stessa ora l’attenzione del mercato sara’ rivolta anche alle vendite di case con contratti in corso e alla spesa per le costruzioni di settembre.

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La pubblicazione di tali numeri giungera’ all’inizio di una settimana ricca di appuntamenti di rilievo, tra cui la decisione della Fed sui tassi guida (mercoledi’) e le cifre riguardanti il rapporto mensile sull’occupazione, che verranno annunciate venerdi’.

Nel frattempo sul fronte delle notizie societarie, la decisione di CIT Group di fare ricorso al Chapter 11 sara’ probabilmente di aiuto agli obbligazionisti e al milione di clienti dell’erogatrice di prestiti commerciali, nata 101 anni fa. Lo stesso discorso non si puo’ fare tuttavia per contribuenti e soci azionisti, che non saranno cosi’ fortunati.

I titoli di Human Genome Sciences strappano di quasi il 40% dopo che la societa’ biotech e GlaxoSmithKline hanno reso noti gli aggiornamenti sul farmaco di loro produzione contro il lupus. Sotto i riflettori anche Boeing, dopo che la compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair Holdings ha minacciato di porre fine alla partnership con la produttrice di aerei a causa del mancato avanzamento del processo di vendita del modello 200. Un portavoce della societa’ si e’ rifiutato di commentare le indiscrezioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un rialzo di $0.55 a quota $77.55 al barile. Sul valutario sotto pressione il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a quota $1.4761. Accelerano i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in progresso di $15.80 a quota $1056.30 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4100% dal 3.4200% di venerdi’.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 5.50 punti (+0.53%) a quota 1038.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 4.00 punti (+0.24%) a 1669.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 42.00 punti (+0.43%) a 9706.00.

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