Futures a nervi tesi: focus sull’occupazione

4 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano intorno alla parita’, facendo pensare a un avvio incerto.

Tutti gli occhi sono puntati sul rapporto sull’occupazione Usa di gennaio. Dalle cifre ci si aspetta la creazione di ulteriori posti di lavoro (+148 mila dopo i +103 mila del mese scorso. Tuttavia il tasso di disoccupazione e’ visto salire dello 0,1% a quota 9,5%.

Ulteriori indicazioni si avranno oggi dall’Europa, con l’esito del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles che riunisce i vari capi di stato: si discuterà di crisi del debito e in particolare della possibilità che il Fondo salva stati possa diventare acquirente diretto dei titoli di stato emessi dai paesi più vulnerabili.

Una possibilità che potrebbe vedere la Germania, con il suo “competitive pact” , concedere la sua disponibilità a proseguire nel programma di aiuti ai Piigs in cambio di alcune concessioni: tra queste, l’implementazione di riforme strutturali nei paesi più vulnerabili.

A tal proposito, arriva l’ennesima spaccatura tra i leader europei. Il Belgio, per esempio, sarebbe totalmente contrario alla proposta che Francia e Germania stanno mettendo a punto sulla governance dell’Eurozona: questa, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe prevedere anche l’applicazione di una tassazione minima sulle aziende dell’area.

Sugli altri mercati, i futures con scadenza marzo segnano un rialzo dello 0,52% a $91,01 il barile. I contratti con scadenza analoga dell’oro cedono lo 0,27% a $1.349,40 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ poco variato a $1,3631. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,51% dal 3,489% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 1,5 punti (+0,12%) a quota 1.304,8.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +3 punti (+0,13%) in area 2.324,75.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 9 punti a quota 12.027 (+0,15%).