FUTURE VERSO LA DEFINITIVA CAPITOLAZIONE

30 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 30 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 827,37 825,30 +2,15
DJIA 7.701,45 7.663,00 +22,50
Nasdaq100 860,35 861,50 +2,30
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 9:14 E.T. i future sugli indici USA quotano al di sotto del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna -88,00 punti .
  • Il future sull’S&P 500 segna -8,90 punti.
  • Il future sul Nasdaq100 segna -9,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in rialzo e rendimenti a 3,62%.
  • Il cambio euro dollaro quota $0,9878.
  • L’oro viene scambiato a $324,80 l’oncia (+$3,70).
  • Il benchmark sul crude oil segna $30,57 (+0,03).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 30 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Venerdi’ 20 settembre 7.986,02 (+0,55%) 1.221,09 (+0,38%) 845,39 (+0,25%)
Lunedi’ 23 settembre 7.872,15 (-1,43%) 1.184,93 (-2,96%) 833,70 (-1,38%)
Martedi’ 24 settembre 7.683,13 (-2,40%) 1.182,17 (-0,23%) 819,29 (-1,73%)
Mercoledi’ 25 settembre 7.841,82 (+2,07%) 1.222,29 (+3,39%) 839,66 (+2,49%)
Giovedi’ 26 settembre 7.997,12 (+1,98%) 1.221,61 (-0,06%) 854,95 (+1,82%)
Venerdi’ 27 settembre 7.701,45 (-3,70%) 1.199,16 (-1,84%) 827,37 (-3,23%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

L’ultima seduta della settimana si e’ chiusa all’insegna delle vendite. Considerato il clima sui mercati finanziari e le due sedute precedenti in cui gli indici avevano messo a segno dei recuperi, e’ abbastanza naturale che gli investitori abbiano preferito chiudere le posizioni lunghe prima del week end.

Il Dow Jones ha messo a segna la sua seconda chiusura peggiore dell’anno. L’indice aveva chiuso peggio di cosi’ solo il 24 settembre a quota 7.683,13. Il livello attuale di 7.701,45 e’ molto vicino al terzo minimo di chiusura delle ultime 52 settimane a quota 7.702,34 segnato il 23 luglio. Fondamentale adesso e’ verificare se si tratta di un doppio minimo da cui l’indice puo’ risalire verso il bordo superiore del canale discendente verso quota 7.750 prima e 7.780 successivamente.

Diversamente sotto quota 7.690 solo il minimo intraday del 24 luglio a quota 7.532 punti difende il Dow Jones dalla tentazione di andare a testare nuovi minimi. Nonostante gli oscillatori presentino una situazione di ipervenduto (lo stocastico segnale anche una possibile inversione) e la volatilita’ sia tornata verso valori interessanti sopra la media mobile a due settimane e difficile azzardare previsioni di recupero. Il clima di sfiducia dovuto alla situazione di tensione internazionale e la stagione degli utili che sta per entrare nel vivo (seconda, terza e Quarta settimana di ottobre) non inducono all’ottimismo.

Leggermente migliore la situazione grafica del Nasdaq he comunque venerdi’ ha chiuso la terza peggiore sessione dell’anno a quota 1.199,2. Dal punto di vista fondamentale il listino dei titoli tecnologici potrebbe aver scontato con maggiore anticipo le brutte notizie sul fronte societario rispetto al Dow Jones.

Un eventuale recupero sopra quota 1.200 punti potrebbe portare l’indice a testare il bordo superiore del canale discendente aperto l’11 settembre verso quota 1.220. Diversamente una discesa sotto i minimi di chiusura a 1.184,9 e 1.182,2 fatti segnare il 23 e il 24 settembre porterebbero l’indice a testare nuovi minimi storici.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Commercio ha pubblichato i dati sul reddito personale e spese al consumo per il mese di agosto. Le stime erano per una crescita di entrambi gli indici intorno allo 0,5% rispetto alla rilevazione precedente. Il dato e’ risultato appena sotto alle aspettative con un +0,4% e un +0,3%.

Per quanto riguarda il primo dato da monitorare sono la crescita dei salari e il tasso di risparmio. Per il secondo invece come sempre e’ interessante disaggregare i consumi per tipologia di beni: servizi, beni di consumo e beni durevoli. Il mercato attribuisce un’importanza media a questo report.

Alle 10.00 E.T. l’Associazione dei Direttori di acquisto dell’area di Chicago rendera’ noti i dati relativi all’indice PMI del settore manifatturiero per il mese di Settembre. Le attese sono per un valore che si attesti intorno a quota 53,00 in leggero calo rispetto ai 54,90 del mese di agosto. Ricordiamo che un valore sopra 50 denota espansione mentre uno inferiore segnala una contrazione dell’attivita’ economica.

Da analizzare con attenzione come sempre le sottocategorie che conpongono l’indice: nuovi ordini, produzione, occupazione e prezzi pagati. La prima componente, a questa tornata e’ quella, secondo gli analisti, con le migliori possibilita’ di sorprendere positivamente il mercato. Gli investitori attribuiscono un’importanza medio alta a questo report.

Sul fronte internazionale non sono da segnalare novita’ che possano far presagire una svolta. Continua il braccio di ferro tra le diplomazie occidentali. Questo week end e’ stata nuovamente quella inglese a tornare alla carica per una autorizzazione all’uso delle armi per ridurre alla ragione il regime irakeno. A questo punto per i mercati finanziari l’opzione peggiore sembra l’attesa piu’ che le conseguenze di una qualsiasi decisione.

Tra i titoli che riporteranno i risultati nella giornata odierna

  • Walgreen (WAG – Nyse): la catena di distribuzione di prodotti di largo consumo riportera’ i dati del quarto trimestre 2002 prima dell’apertura dei mercati. Le attese sono per un EPS a $0,25 in miglioramento rispetto ai $0,21 dell’anno precedente.

I titoli o settori da tenere d’occhio

  • Citigroup (C – Nyse): i tentativi di portare il colosso finanziario fuori dai guai giudiziari della sua banca d’affari Salomon Smith Barney si fanno sempre piu’ aggressivi. Citigroup starebbe pensando di costiture una nuova divisione “investment” che resti all’interno del gruppo.
  • Boeing (BA – Nyse): il gigante di Seattle potrebbe avvantaggiarsi dell’aiuto della diplomazia americana grazie al quale ha recuperato ordini per i suoi aerei, a Taiwan che erano stati precedentemente cancellati.
  • Motorola (MOT – Nyse): secondo rumors di mercato la societa’ sarebbe in trattative con la rivale tedesca Siemens per procedere ad uno scambio di attivita’ tra divisione cellulari ed infrastrutture per telecomunicazioni.
  • Walt Disney (DIS – Nyse): il mercato non si aspetta grosse novita’ dal nuovo CEO responsabile per la divisione Parchi e divertimenti Jay Rasulo che rimarra’ in carica fino a quando non si trovera’ un sostituto. Il titolo continua a soffrire in Europa.
  • General Electric (GE – Nyse): dopo Lehman Brothers anche la banca d’affari Merrill Lynch commenta negativamente le prospettive della societa’ nel breve termine, a causa delle difficolta’ economiche generali. Nel lungo periodo tuttavia Merrill mantiene un giudizio di buy anche se con un target price ridotto da $35 a $28.
  • Wal Mart (WMT – Nyse): la crescita delle vendita su base equiparabile per il mese di settembre dovrebbe essere tra il 3 e il 4% contro una fascia 4-6% precedentemente stimata. Le stime della societa’ sugli utili rimangono immutate.
  • Federeted Department (FD – Nyse): la catena di negozi che include nomi come Macy’s e Bloomingdale ha ridotto le stime delle vendite per il mese di settembre. A deludere sarebbero in particolare le vendite dell’ultima settimana del mese.

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