FUTURE USA: NESSUNO VUOLE RISCHIARE

4 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’inizio delle contrattazioni, i future sugli indici americani sono vicini alla parita’. Segno meno per S&P 500, resistono in positivo il Nasdaq 100 e il Dow Jones.

Di nuovo una chiusura positiva per Tokio. Il clima di fiducia nell’economia che si respira nel Paese e’ positivo dopo un lunghissimo periodo di pessimismo. Un segnale per tutti viene dalle decisioni della Banca del Giappone che per anni ha combattuto a fatica contro la deflazione. E’ prossimo il lancio di bond di Stato legati all’inflazione nipponica.

Gli spunti macroeconomici oggi arriveranno dal consueto appuntamento settimanale con le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione. Le previsioni sono per un leggero calo da 350.000 a 345.000 richieste. Ancora, prima dell’apertura, sara’ reso noto il dato rivisto sulla produttivita’ del lavoro del quarto trimestre 2003. Su questo fronte qualsiasi segnale di rallentamento sarebbe visto come positivo per l’occupazione. Tuttavia almeno a questa tornata, le attese sono per un +2.7%, in linea con il report preliminare.

A mercati aperti arriveranno i numeri sugli ordini alle fabbriche per il mese di gennaio. In questo caso gli analisti si aspettano un sensibile rallentamento da +1.1% a -0.6%.

Per quanto riguarda le notizie societarie, occhi puntati su Intel (INTC – Nasdaq) che oggi fornira’ un aggiornamento sulle stime sul fatturato e utile del prossimo trimestre. Dopo una serie di revisioni al rialzo, il mercato teme una previsione da parte del management maggiormente conservativa a questa tornata.

Qualche indicazione potrebbe venire dalle trimestrali di Del Monte (DLM – Nyse), Martha Stewart (MSO – Nyse) e Staples (SPLS – Nasdaq).

Sul fronte valutario il dollaro si spinge a nuovi massimi sullo yen (XJY) mentre rimane leggermente sotto i livelli toccati ieri sull’euro (XEU). Scontata la decisone della Banca d’Inghilterra di lasciare fermi i tassi al 4%, si attende tra poco la mossa della BCE.

Anche in questo caso si attende un nulla di fatto con il costo del denaro fermo al 2%. Il discorso del Presidente della BCE Claude Trichet che seguira la decisione potrebbbe portare un po’ di volatilita’ sui cambi.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 0.20 punti (-0.02%) a 1.148,80 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 1.00 punto (+0.07%) a 1.465,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 1 punt0 (+0.01%) a 10.589 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.06%.