FUTURE USA DEBOLI MA NON TROPPO

29 Agosto 2003, di Redazione Wall Street Italia

A poco meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni, i future sugli indici americani sono tutti negativi.

Sul fronte macroeconomico, i dati sulle spese e sul reddito personale di luglio che hanno fatto registrare un incremento rispettivamente dello 0,8% e 0,2% non hanno portato grosse novita’ sul mercato.

A borsa aperta arriveranno i numeri piu’ importanti della giornata: la fiducia dei consumatori, rilevata dall’Universita’ del Michigan e l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero per l’area di Chicago.

Sul fronte dei cambi, la valuta europea sembra poter tenere quota $1.09, mentre recupera il biglietto verde sullo yen giapponese a quota Y117 grazie all’intervento sul mercato della BOJ nella notte. L’autorita’ monetaria nipponica non sembra disposta a tollerare un eccessivo apprezzamento della sua valuta proprio ora che il Paese da i primi segnali di risveglio dopo una stagnazione che dura da 10 anni.

Sul fronte obbligazionario un segnale potra’ venire dal discorso di Alan Greenspan che parlera’ della politica monetaria americana presso la sede della Fed di Kansas City. L’attivita’ di contrattazione sul reddito fisso terminera’ comunque a meta’ giornata per la giornata pre-festiva in anticipo sullo stop per il labor day di lunedi’.

Alle 14:35 (le 8:35 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 perde 1.30 punti (-0,13%), a 990,90 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 3,50 punti (-0,26%) a 1.328,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in calo di 10 punti (-0,11%) a 9.355 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4,44%.

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