FUTURE USA CAUTI DOPO IL RALLY DI IERI

2 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’inizio delle contrattazioni, i future sugli indici americani sono leggermente negativi.

La nuova chiusura in rialzo di Tokio non basta questa volta a spingere l’equity americano ad abbandonare la prudenza dopo una seduta positiva come quella di ieri.

In assenza di dati macroeconomici di rilievo, l’attenzione del mercato sara’ concentrata sul recupero in atto sui listini dopo la recente fase di debolezza, e soprattutto sull’attuale fase politica per quanto riguarda la scelta del candidato da opporre a Bush a novembre.

Oggi negli Stati Uniti e’ super tuesday (martedi’ super), la giornata piu’ importante delle primarie. Superata questa tappa dovrebbe essere chiaro chi sara’ il candidato democratico (tutti ormai scommettono su Kerry). I dati sulla fiducia, specialmente quelli che riguardano il mercato del lavoro, sono stati largamente influenzati dai discorsi politici dei candidati che non hanno risparmiato nessun tipo di attacco alla politica economica attuale.

Saranno interessanti da osservare i dati sulle vendite di autoveicoli del mese di febbraio che saranno resi noti nel corso della giornata. Attenzione ai titoli come General Motor (GM – Nyse), Ford (F – Nyse), Daimler-Chrysler (DCX – Nyse).

Sul fronte valutario il dollaro continua il momento di forza. L’euro (XEU) oggi scende sotto quota $1.24. La valuta giapponese (XJY) non toccava questi minimi sul biglietto verde dai primi di dicembre del 2003. Attenzione alla decisione della Banca del Canada sul livello dei tassi d’interesse, eventuali ripercussioni sul dollaro americano e quindi sulle altre valute, per quanto non sostanziali, sono possibili.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 0.70 punti (-0.06%) a 1.148,70 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in calo di 1.00 punti (-0.07%) a 1.476,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones scende di 14 punti (-0.13%) a 10.662 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.00%.