FUTURE: TIMIDI SEGNALI DI MIGLIORAMENTO

23 Novembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A quasi un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono poco sotto la linea di parita’.

Condiziona l’umore degli operatori il downgrade emesso da Credit Suisse First Boston su Intel. La banca d’affari ha tagliato il rating sul colosso dei chip a “underperform” da “outperform”. Buoni, invece, i giudizi espressi sul motore di ricerca Google.

Pressioni al ribasso le dovrebbe inoltre registrare McDonald’s. L’azienda ha annunciato che Charlie Bell, CEO del gruppo, ha rassegnato le dimissioni perche’ affetto da una grave malattia.

L’attenzione dei trader resta concentrata sul dollaro, che continua a perdere terreno sui mercati internazionali. Il cambio con l’euro nelle prime battute di scambi a New York e’ a 1.3084, nuovo massimo storico. Un dollaro debole favorisce le esportazioni di prodotti Usa, ma scoraggia gli investimenti esteri perche’ alimenta i timori di un ulteriore indebolimento.

Passando al petrolio, il prezzo ha invertito al rialzo dopo la flessione della prime mattinata a New York. In questo momento il future con scadenza gennaio guadagna 10 centesimi a $48.74 al barile. La quotazione del petrolio e’ in aumento di quasi il 50% da inizio anno, ma ha perso circa $7 dai massimi storici di $55.67 raggiunti a ottobre.

Sul fronte economico, l’unico dato oggi in calendario riguarda le vendite di case esistenti di ottobre. L’indicatore sara’ pubblicato alle 16:00 ora italiana.

Sugli altri mercati, sono in lieve ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.20% contro il 4.17% della chiusura di lunedi’. L’oro cede $0.6 a $448.4.

Alle 14:40 (le 8:40 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in calo di 0.60 punti (-0.05%) a 1177.3 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 arretra di 2 punti (-0.13%) a 1569.5.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 6 punti (-0.06%) a 10495 punti.