FUTURE PROMETTONO AVVIO IN DECISO RIALZO

17 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

I segnali provenienti dai derivati sui listini americani sono nettamente positivi. Attesa apertura in rialzo.
































Indici e future 17 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 891,18 893,00 -1,75
DJIA 8.380,18 8.375,00 +6,90
Nasdaq100 908,48 915,50 -6,70
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.20 E.T. i future sugli indici USA quotano nettamente al di sopra del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna +100,00 punti.
  • Il future sull’S&P 500 segna +12,50 punti
  • Il future sul Nasdaq100 segna +18,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in ribasso e rendimenti a 3,95%.
  • Il cambio euro dollaro segna $0,9652, il biglietto verde guadagna su tutte le monete internazionali.
  • L’oro viene scambiato a $316,60 l’oncia (-$1,90) rispetto alla chiusura di ieri.
  • Il benchmark sul crude oil segna $29,11 (-0,85).


















































Indici 17 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Lunedi’ 09 settembre 8.519,38 (+1,09%) 1.304,60 (+0,72%) 902,96 (+1,01%)
Martedi’ 10 settembre 8.602,61 (+0,98%) 1.320,09 (+1,19%) 909,58 (+0,73%)
Mercoledi’ 11 settembre  8.581,17 (-0,25%) 1.315,45 (-0,35%) 909,45 (-0,01%)
Giovedi’ 12 settembre 8.379,41 (-2,35%) 1.279,68 (-2,72%) 886,91 (-2,48%)
Venerdi’ 13 settembre 8.312,69 (-0,80%) 1.291,40 (+0,92%) 889,81 (+0,33%)
Lunedi’ 16 settembre 8.380,18 (+0,81%) 1.275,88 (-1,20%) 891,10 (+0,14%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 09.15 la Federal Reserve ha reso che la produzione industriale nel mese di agosto e’ calata dello 0,3%. Nello stesso mese la capacita’ di utilizzazione degli impianti si e’ attestata a quota 76%.

Le attese erano rispettivamente per un incremento compreso tra lo 0,1% e il 0,2%, in linea o appena al di sotto del precedente +0,2% e per una capacita’ di utilizzazione degli impianti del 76,1%, invariata rispetto alla rilevazione precedente.

Il mercato e’ in genere attento a questo rapporto che puo’ essere una misura importante dell’eventuale recupero dell’economia. In particolare vengono osservati i dati relativi alla produzione del settore manifatturiero, i piu’ precisi e quantitativamente importanti e quelli relativi al settore utility, i piu’ volatili.

Sul fronte internazionale la notizia del giorno e’ l’accettazione incondizionata degli ispettori da parte dell’Iraq. Affidabile o meno, il regime irakeno fa tirare un bel sospiro di sollievo alle borse internazionali.

Se la guerra dovesse essere evitata i $200 miliardi previsti di costi dall’amministrazione americana si ridurrebbero probabilmente di 3/4, oltre agli altri ovvi vantaggi in tema di clima di distensione internazionale.

Effetti immediati dell’annuncio il netto calo del prezzo del petrolio con il Light crude che ha perso oltre $1 al barile e il ridimensionamento dei Titoli di Stato americani. Il Treasury a 10 anni (TNX – CBOE) nella nottata ha recuperato a Tokio quasi 10 punti base. Buona anche la reazione del dollaro che ritorna ai massimi verso lo Yen e l’Euro.

Difficile dire quanto durera’ ancora questo clima di entusiasmo. Certo e’ che se ancora ce ne fosse stato bisogno, questo episodio dimostra come l’andamento delle borse dipenda piu’ che dai conti dalla fiducia degli investitori. Oggi le condizioni al contorno delle piazze finanziarie sono buone come non si vedeva da tempo.

In questo clima di distensione da segnalare infine un riavvicinamento tra le posizioni della Korea del Nord e il Giappone. Oggi insomma tutti sembrano avere voglia di pace.

Tra i titoli che riporteranno i risultati oggi

  • Best Buy (BBY – Nyse): la catena di negozi di articoli elettronici comunichera’ i risultati del secondo trimestre prima dell’apertura del mercato. Le attese sono per un EPS a $0,18 rispetto ai $0,26 dell’anno precedente.
  • Oracle (ORCL – Nasdaq): il secondo produttore al mondo di software riportera’ i risultati del primo trimestre fiscale dopo la chiusura del mercato. Le attese sono per un EPS di $0,07 rispetto ai $0,09 dell’anno precedente. L’annuncio segue una serie di voci e movimenti sul mercato delle opzioni sulle possibili sorprese positive contenute nell’annuncio. Sembra comunque certo che eventuali miglioramenti saranno solo sul fronte del taglio dei costi.
    Alcune banche d’affari sono un po’ più ottimiste rispetto alla media, come Merrill Lynch e Daiwa Securities e prevedono un utile di 8 centesimi per azione, grazie al continuo taglio dei costi. La magior parte degli analisti si attende un fatturato in calo, compreso tra i $550 e i $590 milioni. Intanto UBS Warburg, pur confermando il rating “hold”, taglia le stime sugli utili degli esercizi 2003 e 2004 (che si concluderanno il 31 agosto di ciascun anno), rispettivamente da 40 a 36 centesimi per azione e da 47 a 39 centesimi per azione.
  • Red Hat (RHAT – Nasdaq): la societa’ che sviluppa programmi su piattaforma Linux riportera’ i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura del mercato. Le attese sono per un EPS piatto ($0,00) in linea con l’anno precedente. Attese per i commenti che la societa’ fara’ sull’accordo annunciato ieri con IBM.

Tra i titoli o settori da tenere d’occhio oggi

  • IBM (IBM – Nyse): Salomon Smith Barney ha tagliato le stime sugli utili del terzo trimestre fiscale di Big Blue, portandole da $1,02 a 99 centesimi per azione, in linea con l’attuale consensus. Le stime sul fatturato sono state tagliate da $20,4 a $19,6 miliardi, contro i $19,9 del consensus. La banca d’affari ha ridotto anche le attese sulle vendite del 2003 da $84,4 a $81,4 miliardi (consensus $85,3 miliardi), mentre ritiene che IBM possa centrare gli obiettivi sugli utili 2003.
  • AOL Time Warner (AOL – Nyse): secondo quanto riportato dal New York Times, numerosi membri del consiglio di amministrazione del gruppo starebbero facendo pressioni sul presidente Stephen M. Case, per spingerlo a dare le dimissioni. Stephen M. Case, però, sembra non aver nessuna intenzione di cedere a queste pressioni.
  • Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq): la società informatica si appresta a sferrare un attacco a Microsoft, offrendo gratuitamente il proprio software StarOffice, alternativa al celebre Microsoft Office, alle scuole elementari americane. SUNW, consapevole dell’impossibilità di competere ad armi pari con il colosso di Bill Gates, che ormai ha consolidato una posizione dominante sul mercato, cerca in questo modo di entrare con il proprio software in 26,2 milioni di scuole elementari, creandosi così un enorme mercato potenziale per il futuro. La stessa Microsoft, consapevole dell’importanza di questo mercato aveva già ridotto drasticamente i prezzi di Office da $59-$67 a $24.
  • Microchip Technology (MCHIP – Nasdaq): la società di semiconduttori ha annunciato che nel secondo trimestre fiscale l’utile dovrebbe essere di circa 17 centesimi per azione, contro i 16 centesimi per azione previsti sia dalla stessa MCHP lo scorso 17 luglio che dagli analisti. Il fatturato si attesterà nell’intervallo $169-$171 milioni, in linea con le attese, pari a $170,7 milioni.
  • JDA Software (JDAS – Nasdaq): il gruppo software ha annunciato che non riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissi di un fatturato di $18-$20 milioni nel terzo trimestre fiscale. Il titolo perde il 13,23%.
  • Kmart (KM – Nyse): la società della grande distribuzione ha chiuso il secondo trimestre fiscale con una perdita pro forma di 66 centesimi per azione. Il fatturato è stato di $7,52 miliardi, in calo del 15,7% su base annuale.
  • Intel (INTC – Nyse): il colosso chip e IBM hanno annunciato oggi l’intenzione di sviuppare insieme un tipo di servers chiamati “blade servers”. IBM contribuira’ al design dei sistemi, all’architettura del servizio e alla parte software, mentre Intel fornira’ la costruzione delle componenti dei servers inclusi processori e l’ottimizzazione delle soluzioni software.
  • Settore petrolifero (OIX – CBOE): le grandi societa’ come Exxon (XOM – Nyse) o Chevron-Texaco (CHV – Nyse) sono quelle che potrebbero reagire per prime al deciso ribasso del prezzo del petrolio. E’ importante tuttavia capire la durata di questo movimento.
  • Servizi petroliferi (OSX – Phlx): il discorso e’ uguale a quello fatto sopra. Attenzione soprattutto a titoli come Baker Hughes (BHI – Nyse), Halliburton (HAL – Nyse) e Schlumberger (SLB – Nyse)
  • Settore trasporti (TRAN): il prezzo del petrolio incide in particolare sui costi delle compagnie aeree. Attenzione a titoli come American Airline (AMR – Nyse) e Delta Airlines (DAL – Nyse).
  • Settore minerario (GOX): le societa’ legate all’estrazione dell’oro potrebbero soffrire il repentino calo del prezzo del metallo prezioso.

Tra i titoli in movimento nel preborsa

  • Oracle (ORCL – Nasdaq): in rialzo.
  • IBM (IBM – Nyse): il colosso informatico e’ in crescita.
  • General Electric (GE – Nyse): il gigante industriale e’ in salita.
  • Citigroup (C – Nyse): il gigante finanziario e’ in guadagno.
  • MCDonald’s (MCD – Nyse): il colosso dei fast food e’ in rialzo.
  • Microsoft (MSFT – Nasdaq): il gigante del software e’ in salita.

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