FUTURE: PIOGGIA DI VENDITE SUI CONTRATTI USA

17 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono in netto ribasso.

Le questioni geopolitiche, la ripresa del terrorismo e il rincaro del greggio sono gli elementi che tengono sotto pressione i mercati Usa.

L’uccisione di Izzedin Salim, capo del consiglio di governo iracheno, e le bombe scoppiate in Turchia presso una filiale del gruppo finanziario HSBC, sono un’ulteriore conferma delle difficolta’ della lotta contro il terrorismo e del piano per la costituzione di un governo in territorio iracheno.

Nel frattempo il prezzo del petrolio si e’ spinto ai nuovi massimi storici, alimentando le attese di un aumento dell’inflazione e di una conseguente stretta creditizia da parte della Fed. Prezzi e tassi d;interesse in aumento sono un elemento di freno alla ripresa economica in atto.

Sul fronte societario, un articolo del Wall Street Journal riferisce che la Sec sarebbe intenzionata ad avviare una causa civile contro Lucent Technologies. Il gruppo di infrastrutture telecom potrebbe aver impropriamente registrato in bilancio un fatturato per $1 miliardo.

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 arretra di 10.5 punti (-0.96%) a 1.084.2 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 18 punti (-1.29%) a 1.382 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 87 punti (-0.87%) a 9910 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.74%. Sul fronte valutario, nella prima mattinata a New York il cambio euro/dollaro e’ 1.2028.