FUTURE IN PEGGIORAMENTO DOPO IL DATO SUL PIL

29 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 29 Agosto 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 917,87 916,50 +1,40
DJIA 8.694,09 8.682,00 +5,20
Nasdaq100 944,83 946,00 -0,15
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.15 E.T. i future sugli indici USA sono negativi e quotano al di sotto del Fair Value. Il Dow segna -77,00 punti, l’S&P500 -9,40 e il Nasdaq100 -11,50.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in rialzo e rendimenti a 4,12%.
  • Il cambio euro dollaro segna $0,9854 con l’euro che si mantiene sopra quota 98 centesimi.
  • L’oro viene scambiato a Londra a $312,50 l’oncia, in rialzo (+$1,60) rispetto alla chiusura di lunedi’.
  • Il benchmark sul crude oil segna $28,23 (-$0,11).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI












































Indici 29 Agosto
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Giovedi’ 22 agosto 9.053,64 (+1,08%) 1.422,95 (+0,97%) 962,70 (+0,97%)
Venerdi’ 23 agosto 8.872,96 (-2,00%) 1.380,62 (-2,97%) 940,86 (-2,27%)
Lunedi’ 26 agosto 8.919,01 (+0,52%) 1.391,74 (+0,81%) 947,95 (+0,75%)
Martedi’ 27 agosto 8.824,41 (-1,06%) 1.347,78 (-3,16%) 934,82 (-1,39%)
Mercoledi’ 28 agosto 8.694,09 (-1,48%) 1.314,38 (-2,48%) 917,87 (-1,81%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Nuova seduta di ribasso, quella di mercoledi’, per la borsa americana . Il Dow, dopo aver abbandonato quota 8.800 punti fin dai primi minuti di contrattazione, ha chiuso la seduta sotto 8.700 punti. I volumi sono ancora in discesa per la quarta seduta consecutiva ma questo non e’ sufficiente per sottovalutare dal punto di vista tecnico la battuta d’arresto delle prime due sedute della settimana. In mancanza di un pronto recupero verso quota 8.800, il trend rialzista cominciato dai minimi del 24 luglio e’ in pericolo.

Il Nasdaq non mostra di essere in una condizione migliore. Sotto 1.315 punti i prossimi livelli che potrebbero essere testati al ribasso sono a quota 1.270 lungo la trendline del canale ribassista e quindi vicino alla chiusura del 5 agosto a 1.200 punti.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Commercio ha reso noto il dato preliminare (seconda rilevazione) del PIL relativo al secondo trimestre del 2002: l’indicatore si e’ attestato a +1,1%, invariato rispetto alla rilevazione precedente. Le attese erano per una crescita dell’economia dell’1,2%.

Sempre alle 08.30 E.T. il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione della settimana che e’ terminata il 24/8 sono state di 403.000 unita’. Le attese erano erano per un dato intorno alle 385.000 unita’.

Infine alle 10.00 E.T. verra’ comunicato l’Help Wanted Index si tratta di un indice che misura lo spazio sui giornali riservato agli annunci di richieste di lavoro. Non vengono formulate previsioni ufficiali per questo dato anche se viene riportato da quasi tutti i media finanziari americani.

Sul fronte internazionale non ci sono nuove notizie che possano influenzare in maniera decisiva i mercati. Nuove indiscrezioni provengono dall’OPEC per quanta riguarda i livelli produttivi di greggio. Alla prossima riunione potrebbe venire fuori un compromesso tra Arabia Saudita, intenzionata ad aumentare la produzione, e altri Paesi contrari. Il quantitativo su cui si starebbe trattando e’ di un incremento di 750.000 barili.

Sul fronte societario, dopo gli scandali finanziari legati al comportamento di Salomon Smith Barney nell’assegnare le azioni oggetto di IPO ai manager delle aziende con cui intratteneva rapporti d’affari, la preoccupazione adesso e’ che la pratica possa riguardare anche altri istituti finanziari. Infatti il Congresso sta proprio considerando, come riporta il Wall Street Journal, se allargare l’indagine sulle attivita’ di altre bancvhe d’investimento. Nella giornata di ieri hanno sofferto oltre a Citigroup (JPM – Nyse) che possiede Salomon: JP Morgan (JPM – Nyse), Merrill Lynch (MER – Nyse), Goldman Sachs (GS – Nyse).

In primo piano anche le nuove brutte notizie per il settore dei semiconduttori
: la banca d’affari UBS Warburg ha ha tagliato le stime di crescita dell’industria dei chip e delle infrastrutture per chip. Si tratta di un altro pesante colpo per i comparti, bacchettati nei giorni scorsi da molte banche d’affari.

Altro brutta notizia su cui gli investitori focalizzeranno l’attenzione e’ il taglio delle stime sugli utili del 2003 del colosso industriale e blue chip del Dow Jones General Electric (GE – Nyse) da parte di Lehman Brothers.

Gli altri titoli da tenere d’occhio

  • Microsoft (MSFT – Nasdaq): la societa’ ha deciso di procedere a nuovi sconti sulla sua piattaforma per video giochi Xbox. Il titolo nella giornata di ieri e’ sceso sotto l’importante soglia psicologica di $50. Questa mattina i primi segnali sono per una tendenza al recupero.
  • Oracle (ORCL – Nasdaq): la banca Wells Fargo ha alzato le previsioni sugli utili del produttore di software per applicazioni aziendali ritenendo efficace il piano di riduzione dei costi in programma.
  • Yahoo! (YHOO – Nasdaq): continua la debolezza del titolo che dal massimo relativo del 19 agosto a quota $13,55 e’ sceso sotto i $10 perdendo oltre il 30% in dieci giorni. Questa mattina i primi segnali sono per una tendenza al recupero anche sulla scia della nota positiva di Merrill Lynch che ne ha alzato il rating sul da ‘sell’ a ‘Neutral’.
  • Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq): forte ribasso del titolo, oggetto ieri di un downgrade da parte di Goldman Sachs. Dopo aver perso il 25,6% del suo valore dal 17 luglio al 27 agosto, il titolo ha perso un ulteriore 13,15% negli ultimi due giorni. Questa mattina il titolo mostra un tendenza rialzista.
  • US Airways (UAWGQ): occhi puntati sulla compagnia aerea dopo che i meccanici non hanno approvato il piano di ristrutturazione dell’azienda, rifiutando la riduzione del salario nel tentativo di contenere i costi. La maggioranza degli addetti ai bagagli (62%), invece, ha votato a favore della proposta fatta dai vertici della compagnia aerea, la sesta degli Stati Uniti.
  • UAL (UAL – Nyse): la banca d’affari
    Credit Suisse First Boston ha affermato che le probabilità che United Airlines, la seconda compagnia aerea del mondo (controllata direttamente da UAL), debba ricorrere all’amministrazione controllata (chapter 11) sono del 75%-80%. Intanto i piloti della compagnia americana hanno rifiutato di concedere il 20% del loro stipendio nel tentativo di salvare la società, facendo cadere una delle ultime ancore di salvezza. Il titolo ha ceduto circa il 16% nella seduta di mercoledì.

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