FUTURE: I DATI MACRO NON MIGLIORANO IL CLIMA

6 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meno di un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono in territorio negativo.

Non hanno risollevato il clima dei mercati i dati migliori delle attese dal mercato del lavoro. Il numero di nuove richieste di sussidi di disoccupazione la settimana scorsa e’ diminuito di 25.000 unita’ a 315.000. E’ il livello piu’ basso dall’ottobre 2000.

In linea con le previsioni il dato sulla produttivita’. Nel primo trimestre 2004 l’indicatore ha registrato una crescita del 3.5%. Particolarmente atteso e’ il dato di domani sull’andamento del mercato del lavoro nel mese di aprile. Le stime sono per un incremento di 165.000 nuovi posti di lavoro.

Sui mercati pesa il cattivo andamento delle borse asiatiche ed europee. Come atteso dagli analisti, la BCE ha lasciato il costo del denaro al 2%. Preoccupano, inoltre, il rincaro del prezzo del greggio, salito a quasi $40 al barile, e gli sviluppi sulle questioni geopolitiche.

Passando agli utili societari, la televisione satellitare EchoStar ha riportato risultati trimestrali migliori delle attese. Giudizi negativi dalle banche d’affari sul gruppo software Adobe, mentre il colosso del settore Microsoft e’ stato inserito nella lista “select 20” di UBS. Wal-Mart nel mese di aprile ha riportato un aumento delle vendite comparate del 4.4%, nella fascia inferiore del range pronosticato (4%-6%).

Alle 14:45 (le 8:45 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 5.9 punti (-0.53%) a 1.116,1 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 11.0 punti (-0.77%) a 1.421.0 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in calo di 50 punti (-0.49%) a 10.255.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.60%. Sul fronte valutario, nella prima mattinata a New York il cambio euro/dollaro e’ 1.2102.