FUTURE: I CONTRATTI USA INVERTONO LA ROTTA

6 Agosto 2004, di Redazione Wall Street Italia

A quasi un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani hanno invertito la rotta e sono passati in rosso.

A scatenare le vendite il dato nettamente peggiore delle attese sull’occupazione. Nel mese di luglio il numero di nuovi occupati negli Stati Uniti e’ salito di 32.000 unita’. Gli economisti in media un incremento di ben 240 mila unita’. Il tasso di disoccupazione nello stesso periodo e’ sceso al 5.5% dal 5.6% di giugno.

L’andamento deludente del mercato del lavoro e le preoccupazioni sul rincaro del greggio sono gli elementi principali che stanno mettendo sotto pressione i mercati americani. Il prezzo del petrolio e’ tornato a salire. In questo momento e’ in aumento di 6 centesimi a $44.47 al barile.

L’aumento del greggio, e quindi dei costi energetici, secondo gli analisti rappresenta una minaccia concreta alla crescita dei profitti societari e alla ripresa economica globale. Preoccupa inoltre la spirale negativa che potrebbe innescarsi su inflazione e tassi d’interesse.

Sugli altri mercati, sono balzati i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ calato al 4.19% contro il 4.38% precedente la pubblicazione dei dati macro e il 4.40% della chiusura di giovedi’. Il dollaro viene scambiato a 1.2249 contro l’euro (prima del dato era a 1.2058). L’oro cede 30 centesimi a $394.50 all’oncia.

Alle 14:40 (le 8:40 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in calo di 8.10 punti (-0.77%) a 1.070 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 14 punti (-1.09%) a 1340.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 63 punti (-0.63%) a 9870 punti.