FUTURE: I CONTRATTI SUGGERISCONO UN’AVVIO DEBOLE

9 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono stabili, poco sotto la linea di parita’.

L’attenzione degli operatori resta concentrata sul prezzo del petrolio. Le previsioni ottimistiche diffuse martedì pomeriggio dal Dipartimento dell’Energia Usa sono state la causa principale del recupero dei listini. In mattinata saranno diffusi i dati settimanali sulle scorte di greggio.

Sul fronte economico, non dovrebbe avere impatti significativi il dato di aprile sulle scorte di magazzino all’ingrosso, l’unico in calendario oggi. Molto attese sono invece le cifre sui prezzi alla produzione: l’indicatore, che era previsto per venerdi’, e’ stato anticipato a domani alle 21:00 ora italiana in osservanza del lutto per la morte di Ronald Reagan. Ricordiamo infatti che venerdi’ i mercati americani resteranno chiusi.

I commenti diffusi ieri da Alan Greenspan, presidente della Fed, hanno rafforzato le attese di un aumento del costo del denaro.

Per quanto riguarda le societa’, sono sostanzialmente positivi i giudizi delle banche d’affari seguiti all’incontro con gli analisti di Hewlwett-Packard. Il colosso dei PC ha confermato che per i prossimi tre anni si attende una crescita degli utili del 20% annuo. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 3 punti (-0.26%) a 1.139.1 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 6 punti (-0.40%) a 1.486.5.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in calo di 29 punti (-0.28%) a 10395 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.79%. Sul fronte valutario, nella prima mattinata a New York il cambio euro/dollaro e’ 1.2161.