Future FTSE MIB, per l’economia italiana si preannuncia una nuova frenata

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’incertezza che regna ormai da parecchio tempo, sui mercati, ha prevalso anche in questa prima settimana di settembre. Con gli investitori pronti a vendere o ad acquistare in scia alle notizie che si susseguono sui mercati, minacciandone o meno l’equilibrio. Tutto ciò emerge dal grafico del future sul maggior indice azionario FTSE MIB, che, da quattro mesi registra un ampio movimento laterale, compreso tra 18.300 e 21.500 punti, all’interno del quale si evincono vari cambi di tendenza. Intanto il Belpaese fa i conti con le notizie che provengono dall’interno: l’economia italiana è andata meglio delle attese tra maggio e giugno di quest’anno ma per i mesi successivi si preannuncia una nuova frenata. E’ quanto emerge dalle statistiche diffuse dall’Istat che ha pubblicato i dati definitivi del Pil del secondo trimestre dell’anno. Fa riflettere anche la pagella dell’Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico) che vede l’Italia ultima in crescita. Nel frattempo la Federal Reserve americana e la Banca Centrale Europea, attraverso gli studi mensili sull’economia, parlano di moderazione della crescita. A conferma di un mercato che non sa ancora quale strada intraprendere, il derivato italiano, in questa ottava appena conclusa, ha avviato gli scambi sopra i prezzi di chiusura della seduta precedente per poi perdere quota e risollevarsi nelle ultime due sedute, superando anche le medie mobili a 21, 34 e 55 giorni. Il derivato italiano chiude così i cinque giorni a 20.805 punti dopo essere risalito fino al top 20.975 e mette a segno una performance settimanale positiva dello 0,58%. Per le prossime sedute va posta particolare attenzione all’area di resistenza vista a 21.130 con target successivo stimato a 21.290. Supporto a 20.490.