Future E-mini S&P500, sotto l’effetto di Irlanda, Cina e dati macro

22 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Settimana confusa e ricca di avvenimenti, quella appena conclusa, in cui l’attenzione è tornata nuovamente a concentrarsi sulla crisi finanziaria dell’Irlanda. Un po’ di disappunto è stato generato poi dalla decisione di Pechino di alzare nuovamente i requisiti obbligatori di riserva delle banche per tentare di frenare l’inflazione galoppante. Il numero uno della Fed, Ben Bernanke, parlando in una conferenza organizzata dalla Banca centrale europea, ha criticato la politica monetaria del Dragone affermando che lo yuan troppo basso ha rallentato la ripresa economica globale. Altro evento che ha catalizzato l’attenzione degli investitori è stato il ritorno scoppiettante in Borsa di General Motors, ma solo per il giorno del debutto. Sullo sfondo resta l’ombra di un’economia che stenta a ripartire. I prezzi al consumo Usa, escluse le voci volatili alimentare ed energia, toccano un minimo storico dando così sostegno alla tanto discussa manovra di espansione monetaria della Fed. Il future E-mini S&P500, ha chiuso così l’ottava scorsa a 1.198,25 punti mettendo a segno una performance settimanale positiva dello 0,21%. Per le prossime sedute va posta dunque particolare attenzione all’area di resistenza vista a 1.212,50 con ulteriore target visto a 1.219,50. Supporto a 1.184,50.