Future E-mini S&P500, c’è voglia di ripresa ma la Fed frena

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Settimana decisamente positiva quella appena conclusa per il mercato azionario americano, ma alquanto insolita, in presenza di uno scenario economico in peggioramento. Gli investitori infatti sembrano aver guardato alle trimestrali societarie sostanzialmente positive pubblicate da alcune big statunitensi, trascurando il pessimismo denunciato dalla Federal Reserve. Gli operatori hanno fatto così orecchie da mercante alle parole di Bernanke, che nudo davanti alla Commissione bancaria del Senato, ha dovuto ammettere per la prima volta che le cose per l’economia americana non vanno poi così bene. La ripresa è più lenta del previsto e la Banca Centrale potrebbe essere costretta a somministrare nuovi stimoli monetari. Un peggioramento delle previsioni che tra l’altro l’istituto centrale aveva già fatto nell’ottava precedente a causa di un clima più pessimista sui mercati finanziari ed alla persistente instabilità, connessa anche con la crisi europea. Il future E-mini S&P500 si è mosso comunque in salita rompendo al rialzo le medie mobili a 21, 34 e 55 giorni e spingendosi fino al top 1.101,50. Il contratto ha chiuso così i 5 giorni a 1.100,50 punti mettendo a segno una performance settimanale positiva del 3,45%. Tuttavia va segnalato che l’indice di forza relativa RSI, misurato a 14 giorni, si trova in area di ipercomprato a quota 78,59, indicativo di una possibile inversione al trend attuale. Per le prossime sedute va posta dunque particolare attenzione all’area di resistenza vista a 1.117,75 con ulteriore target visto a 1.126,50. Supporto a 1.075,50.