Future E-mini Nasdaq 100, l’incertezza: lo spettro delle sale operative

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’ottima reazione del mercato americano nelle ultime due settimane, farebbe ben sperare, se non fosse che guardando indietro troviamo più volte la stessa situazione: ricoperture a discese pericolose senza osare però più di tanto. Sembrerebbe uno slogan, invece è il comportamento scelto dagli investitori, negli ultimi tempi, con l’incertezza che fa da spettro nelle sale operative. Gli operatori, cercano in tutti i modi di credere nella ripresa, ma sono pronti a vendere alla prima notizia che turba il mercato. In questa ottava sono stati lanciati ulteriori allarmi sulla crescita economica, e da più fronti, a dispetto di notizie macroeconomiche pressoché positive. Dal Beige Book della Federel Reserve è emerso che l’economia americana ha registrato una crescita continua da metà luglio a fine agosto, ma con diffusi segnali di raffreddamento rispetto ai periodi precedenti. Nel frattempo l’Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico) fa sapere di prevedere una diminuzione dei Pil dei Paesi del G7 per il resto dell’anno precisando che non è chiaro se il rallentamento sia temporaneo. Intanto dal fronte congiunturale, si apprende che i dati sui sussidi alla disoccupazione, sono scesi più del previsto e l’aumento delle scorte presso i grossisti, fa presagire maggiori consumi. Analizzando il grafico del future E-mini Nasdaq 100, della settimana appena conclusa, si evidenzia che i prezzi si sono mossi verso l’alto arrivando a raggiungere il top 1.897,75. Il contratto ha chiuso così a 1.892,25 punti mettendo a segno una performance settimanale positiva dell’1,22%. Per le prossime sedute va posta particolare attenzione all’area di resistenza vista a 1.909,25 con ulteriore target visto a 1.917,75. Supporto a 1.872,25.