FUTURE: E’ ANCORA IL PETROLIO A FRENARE I MERCATI

20 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’apertura delle borse i future sugli indici americani sono negativi.

Anche oggi a condizionare l’andamento dei mercati e’ il petrolio. Il future con scadenza novembre guadagna 36 centesimi a $53.65. Spingono la quotazione del greggio le preoccupazioni sulla possibilita’ che l’offerta non sara’ in grado di far fronte alla domanda, mentre ci avviciniamo alla stagione invernale.

L’aumento dei prezzi petroliferi colpisce, tra gli altri settori, in particolare quello delle compagnie aeree. Per alcune aziende aumentano i rischi di bancarotta. Molto attesi sono i dati settimanali sulle scorte di greggio, in calendario alle 16:30 ora italiana.

Sull’umore degli operatori pesa inoltre l’allargamento dell’inchiesta del procuratore generale di New York Eliot Spitzer dall’industria assicurativa a quella sanitaria.

Passando al fronte societario, ha triplicato gli utili il colosso dei cellulari Motorola. Il titolo ha pero’ registrato un brusco ribasso ne’after hour di martedi’ (dopo la pubblicazione della trimestrale) a causa del fatturato leggermente inferiore alle attese.

Sugli altri mercati, sono in lieve ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.00% contro il 4.04% della chiusura di martedi’. L’oro guadagna $3.4 a $425 all’oncia e il dollaro viene scambiato a 1.2585 contro l’euro.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in calo di 4.70 punti (-0.43%) a 1098 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 7 punti (-0.48%) a 1439.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 34 punti (-0.34%) a 9853 punti.