FUTURE: CONTRATTI POSITIVI, MA SENZA SMALTO

3 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora dall’avvio delle contrattazioni i future americani sono in leggero rialzo.

Sui mercati tornano, quindi, a riaffacciarsi gli ordini di acquisto dopo i pesanti selloff delle ultime sedute. L’attenzione degli operatori e’ concentrata sulle decisioni che prendera’ il Fomc sui tassi d’interesse.

Il braccio operativo della Federal Reserve si riunira’ domani per stabilire se lasciare o meno il costo del denaro all’1%, minimo di 46 anni.

La sensazione che circola tra gli analisti e’ che la Fed lascera’ pero’ i tassi invariati in questa circostanza, considerando che solo venerdi’ prossimo sara’ pubblicato il dato chiave sull’occupazione. Le attese sono per un aumento di 169 mila posti di lavoro nel mese di aprile.

Oggi in calendario alle 16:00 (ora italiana) ci sono l’ISM di aprile, l’importante dato che fornisce una misura sull’attivita’ manifatturiera Usa, e la spersa per le costruzioni.

Sul fronte societario, leggero ottimismo sui titoli tecnologici, colpiti duramente nel corso delle ultime sedute. Le buone notizie le ha diffuse la Semiconductor Industry Association, con le cifre sulle vendite globali di chip: nel primo trimestre il giro d’affari dell’intero settore e’ cresciuto del 32.3% a $16.3 miliardi, al di sopra delle attese.

Sul fronte degli utili, oggi pubblichera’ i risultati di bilancio la compagnia assicurativa MetLife. Piu’ di quattro quinti delle aziende che compongono l’S&P 500 hanno gia’ pubblicato le trimestrali. Il 76% delle societa’ ha battuto le previsioni degli analisti e solo il 12% ha deluso. L’anno scorso il rapporto era 62% contro 17%.

Alle 14:30 (le 8:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in rialzo di 2.1 punti (+0.19%) a 1.108,2 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 guadagna 5.0 punti 1.408.0 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in progresso di 21 punti (+0.21%) a 10.224.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare rendimenti al 4.53%. Sul fronte valutario, nella prima mattinata a New York il cambio euro/dollaro e’ 1.1949.